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Il braccialetto elettronico, i turni in fabbrica e…litri di Red Bull: Vardy, il bomber operaio, ci riprova

Redazione Il Posticipo

 (Photo credit should read Ian MacNicol/AFP/Getty Images)

Jamie Vardy prima di finire al Fleetwood e di cominciare il grande salto verso il Leicester dei sogni e verso la Nazionale, lavora in fabbrica nella sua Sheffield. Turni massacranti in giornata, poi la sera in campo, sempre caricato da litri e litri di Red Bull. Ma dovendo scegliere, Vardy preferisce sempre il calcio e salta più spesso il turno in fabbrica piuttosto che le partite. Fino a che l'attaccante decide di lasciare il lavoro e dedicarsi al pallone a tempo pieno. Scelta azzeccata che lo ha anche discretamente arricchito.