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Il braccialetto elettronico, i turni in fabbrica e…litri di Red Bull: Vardy, il bomber operaio, ci riprovaIl

Il centravanti vuole sollevare un altro trofeo, per rendere ancora più incredibile la sua carriera. La sua è una favola partita dal basso, o meglio... dalla fabbrica.

Redazione Il Posticipo

(Photo by Michael Regan/Getty Images)
 WEST BROMWICH, ENGLAND - SEPTEMBER 13: Jamie Vardy of Leicester City celebrates after scoring his team's second goal as Sam Johnstone of West Bromwich Albion reacts during the Premier League match between West Bromwich Albion and Leicester City at The Hawthorns on September 13, 2020 in West Bromwich, England. (Photo by Michael Regan/Getty Images)

Il Leicester ci riprova, sognando il... Leicester di Ranieri. E l'attaccante più pazzo della squadra capace dell'impresa più pazza della storia del calcio del XXI secolo ci riprova. Le Foxes hanno vinto di FA Cup contro il Chelsea e la Community Shield contro il City. E il centravanti 35enne vuole sollevare un ultimo trofeo, per rendere ancora più incredibile la sua carriera. La sua è una favola partita dal basso, o meglio... dalla fabbrica. La carta in più di quella squadra capace di vincere contro ogni pronostico e logica la Premier fu infatti l'operaio Jamie Vardy, uno dalla gavetta lunga e anche piuttosto problematica. È cresciuto nelle serie minori con una cavigliera elettronica al piedi: al fischio finale aveva il coprifuoco, era stato condannato infatti dopo una rissa scatenata nell'intento di difendere un amico disabile. Con Ranieri però Jamie si prese la più grande rivincita della sua vita: nato brutto anatroccolo divenne uno stupendo principe grazie a quel Leicester.