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Il braccialetto elettronico, i turni in fabbrica e…litri di Red Bull: Vardy, il bomber operaio, ci riprova

Il Leicester si gioca la finale di FA Cup contro il Chelsea e il centravanti vuole sollevare un altro trofeo, per rendere ancora più incredibile la sua carriera. La sua è una favola partita dal basso, o meglio... dalla fabbrica.

Redazione Il Posticipo

(Photo by Michael Regan/Getty Images)

Leicester sogna il... Leicester di Ranieri. E l'attaccante più pazzo della squadra capace dell'impresa più pazza della storia del calcio del XXI secolo ci riprova. Le Foxes si giocano la finale di FA Cup contro il Chelsea e il centravanti vuole sollevare un altro trofeo, per rendere ancora più incredibile la sua carriera. La sua è una favola partita dal basso, o meglio... dalla fabbrica. La carta in più di quella squadra fu infatti l'operaio Jamie Vardy, uno dalla gavetta lunga e anche piuttosto problematica. È cresciuto nelle serie minori con una cavigliera elettronica al piedi: al fischio finale aveva il coprifuoco, era stato condannato infatti dopo una rissa scatenata nell'intento di difendere un amico disabile. Con Ranieri però Jamie si prese la più grande rivincita della sua vita: nato brutto anatroccolo divenne uno stupendo principe grazie a quel Leicester.