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I Giuda del pallone: Conte e gli altri, indesiderati nella propria città e persino…in famiglia

Anche se si lasciano i posti del cuore, quando si torna a "casa" l'accoglienza è sempre un bel "bentornato". Beh, quasi sempre. Come dimostra il caso di Antonio Conte, leccese purosangue, che dalla curva del suo stadio si è beccato fischi e...

Redazione Il Posticipo

Esclusi alcuni casi celebri, nel calcio è abbastanza complicato essere profeta in patria. Vincere con la maglia o alla guida della squadra della propria città è una fortuna che capita a pochi. Ma in ogni caso, anche se si lasciano i posti del cuore, quando si torna a "casa" l'accoglienza è sempre un bel "bentornato". Beh, quasi sempre. Come dimostra il caso di Antonio Conte, leccese purosangue, che dalla curva del suo stadio si è beccato fischi e anche qualche insulto via striscione. Colpa di un passato che lo ha portato anche ad allenare il Bari, rendendolo di fatto un indesiderato in casa sua. Ma il tecnico pugliese può consolarsi... È in ottima compagnia...

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