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I divieti nel calcio: dai videogiochi ai…tatuaggi, passando per le carte

Ogni allenatore ha qualcosa che davvero non sopporta e che, se può, vieta ai suoi calciatori. Mourinho ce l'ha con i videogiochi, Spalletti con le carte e altri colleghi...con cose più assurde.

Redazione Il Posticipo

LEIPZIG,  - MARCH 09: Tottenham Hotspur manager José Mourinho speaks to the media during a Press Conference at the Red Bull Arena on March 09, 2020 in Leipzig, Germany. RB Leipzig will face Tottenham Hotspur in their UEFA Champions League round of 16 second leg match on March 10, 2020. (Photo by Maja Hitij/Bongarts/Getty Images)

José Mourinho ha la nomea di sergente di ferro e c'è qualcosa che davvero...lo fa impazzire. In una breve clip sui social della Roma, lo Special One ha spiegato che non sopporta il videogioco Fortnite, se non altro perchè i calciatori ci giocano fino a tarda notte anche quando il giorno dopo c'è una partita. Non è una novità, perchè il portoghese aveva imposto allo United l'assoluto divieto di caccia ai Pokemon con lo smartphone. E a proposito di divieti, ce ne sono altri di molto più assurdi