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I divieti nel calcio: dai videogiochi ai…tatuaggi, passando per le carte

Ogni allenatore ha qualcosa che davvero non sopporta e che, se può, vieta ai suoi calciatori. Ten Hag ha vietato parecchie cose ai suoi, Mourinho ce l'ha con i videogiochi, Spalletti con le carte e altri colleghi...con cose più assurde.

Redazione Il Posticipo

I divieti nel calcio: dai videogiochi ai…tatuaggi, passando per le carte- immagine 2

Da quando è arrivato Ten Hag, a Manchester sponda United le regole e i divieti continuano a spuntare fuori come funghi, perchè di tanto in tanto si scopre qualcosa di nuovo che il tecnico ha implementato nella giornata dei suoi. In campo nienteretropassaggi, pena la sostituzione negli esercizi, ma anche nientemusi lunghi. Niente gruppetti negli spogliatoi e parecchia attenzione anche al cibo, con menu personalizzati studiati dai nutrizionisti dello United e poi cucinati a dovere dagli chef del club e soprattutto zero alcol. E poi ancora, chi farà ritardo alle riunioni tecniche sarà escluso dai convocati, mentre chi avrà la pessima idea di lamentarsi dei metodi dell'olandese con il proprio procuratore potrebbe pentirsi di averlo fatto. Ma a proposito di divieti, ce ne sono altri di molto più assurdi.