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I divieti nel calcio: dai telefonini e i videogiochi ai…tatuaggi, passando per le carte

Ogni allenatore ha qualcosa che davvero non sopporta e che, se può, vieta ai suoi calciatori. Xavi ha vietato parecchie cose ai suoi, Mourinho ce l'ha con i videogiochi, Spalletti con le carte e altri colleghi...con cose più assurde.

Redazione Il Posticipo

I divieti nel calcio: dai telefonini e i videogiochi ai…tatuaggi, passando per le carte- immagine 2

Da quando è arrivato Xavi, a Barcellona le regole e i divieti continuano a spuntare fuori come funghi, perchè di tanto in tanto si scopre qualcosa di nuovo che il tecnico ha implementato nella giornata dei suoi. E se a novembre scorso il catalano aveva deciso di imporre il coprifuoco, con tutti a casa a mezzanotte quando il giorno dopo ci sono gli allenamenti, e il divieto di praticare sport pericolosi, ora tocca alla tecnologia: quando si è al centro sportivo, niente telefonini, anche nei momenti di relax. E guai a chi con un post social mette in cattiva luce, anche involontariamente, un compagno di squadra. Ma a proposito di divieti, ce ne sono altri di molto più assurdi.