Higuita: portiere nato sotto il segno dello Scorpione, tra sequestri, gol e…Pablo Escobar

Higuita: portiere nato sotto il segno dello Scorpione, tra sequestri, gol e…Pablo Escobar

A pugni chiusi e muso duro. Renè Higuita è il numero dell’incarnazione del concetto “i portieri, si sa, sono un po’ matti.” Anche più di un po’. Per un quarto tecnica, poi il resto è distribuito fra istinto, talento e follia. Dentro e fuori dal campo.

di Redazione Il Posticipo

Pazzo

A pugni chiusi e muso duro. Higuita è il numero dell’incarnazione del concetto “i portieri, si sa sono un po’ matti.” Anche più di un po’. Per un quarto tecnica, poi il resto è distribuito fra istinto, talento e follia. Higuita passa alla storia del calcio perchè gioca con i piedi oltre a parare. Memorabile anche la sua interpretazione del ruolo. Non si limita a governare la difesa, ma partecipa anche alla costruzione del gioco, inventandosi anche alcune tecniche che lo rendono iconico. Oltre alla mossa dello scorpione, dribbling in piena area di rigore, con risultati non sempre positivi. Lontano dal campo, frequentazioni pericolose: “Io mi mostro per quello che sono: l’amico di tutti. Che sia stato amico di Pablo Escobar non significa che io sia un narcotrafficante“. Ma la sua carriera è piena di momenti che dimostrano che di certo un po’ eccentrico lo era…

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