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Haaland, Golden Boy di nome e di fatto, ma vincere il premio non è garanzia di futuro stellare…

David Trezeguet, uno che di gol se ne intende, incorona Erling Braut Haaland, che del calcio mondiale è Golden Boy di nome e di fatto. Ma attenzione. Vincere il premio per il miglior giovane non è necessariamente garanzia di successo...

Redazione Il Posticipo

(Photo by Christof Koepsel/Bongarts/Getty Images)

David Trezeguet, uno che di gol se ne intende, incorona Chicco Chiesa e soprattutto Erling Braut Haaland, che del calcio mondiale è Golden Boy di nome e di fatto. Il norvegese è infatti l'ultimo ad essersi assicurato il premio che va al giovane che più si è distinto nell'anno. Non un'investitura a campionissimo, ma poco ci manca. Nella lista dei vincitori degli anni passati, del resto, c'è il gotha del calcio mondiale. Messi, Aguero, Pogba, Mbappè (anche se, per assurdo, manca CR7, che non l'ha mai vinto). Ma attenzione. Ricevere il Golden Boy non è necessariamente garanzia di successo. Basta vedere alcuni casi...