Gravesen: un galactico per caso, tra poker, risse, pistole…e Shrek

Gravesen, un tipino sui generis: l’amicizia con Tyson, falli al limite del codice penale e una vita da pokerista a Las Vegas. In mezzo, una carriera spesa lasciandosi alle spalle feriti e infortunati, ma che lo ha incredibilmente portato al Real. E dire che lui pensava di finire…all’Atletico.

di Redazione Il Posticipo

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Galactico per caso, matto per davvero. Come definire diversamente un duro e cattivo che ha giocato in Premier, Liga e Bundesliga partendo da un paesino della Danimarca e poi, a soli 33 anni, decide di appendere le scarpe al chiodo per investire tutti i propri risparmi a Las Vegas? Dal rettangolo verde al tavolo verde, con la stessa lucida follia. Signori e signori, Gravesen. Uno che al Real, in fondo… ci è finito pensando di andare all’Atletico. “Mi chiedono che ne penso di Madrid e tra me e me mi viene in mente che l’offerta sia dell’Atletico: ho risposto che stavo bene all’Everton…Poi il mio agente mi ha spiegato che, invece, si trattava del Real…”.

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