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Gli insostituibili: da Sir Alex e Wenger ad Allegri, quando un allenatore lascia il vuoto…

Vedere andare via un grande è complicato, ma soprattutto lo è rimettersi in piedi. Ne sanno qualcosa allo United, dove c'è il terrore di non riuscire a riprendersi dopo l'addio di Sir Alex Ferguson. Ma non è certo l'unico caso...

Redazione Il Posticipo

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Dura la vita per chi deve sostituire un mito. A Old Trafford non se la passano bene. L'idillio di Ten Hag col Manchester United è finito dopo le prime due partite di Premier League, perse malissimo. Ed è un brutto colpo per tutti i tifosi dei Red Devils che speravano di aver trovato il volto nuovo per iniziare davvero il post Sir Alex Ferguson: lo scozzese ha lasciato nella primavera 2013 e poi si sono avvicendati David Moyes (2013-14), Ryan Giggs (tra aprile e maggio 2014), il maestro olandese Louis van Gaal (2014-16) e quindi José Mourinho (2016-18) prima dell'arrivo di Solskjaer nel dicembre 2018. Il norvegese è poi stato esonerato nella stagione 2021/22 e sostituito ad interim da Ralf Rangnick. Infine è arrivato l'olandese, che però ha iniziato male. Ma del resto è abbastanza comune: dopo l'addio di un tecnico che ha fatto epoca, è spesso molto complicato trovare la persona giusta per rimettersi in piedi. E di esempi, anche ad altissimi livelli, ce ne sono parecchi.