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Gennaio fa rima con abbaglio: i peggiori acquisti del mercato di riparazione dei grandi campionati

La sessione invernale di calciomercato, una volta nota come mercato di riparazione, sembra essere la panacea di tutti i mali. Ma il rischio di flop è sempre in agguato...

Redazione Il Posticipo

16 Feb 2002:  Jose Mari of AC Milan and Luciano Zauri of Atalanta during the Serie A match between AC Milan and Atalanta, played at the San Siro Stadium, Milan.  DIGITAL IMAGE Mandatory Credit: Grazia Neri/Getty Images

La sessione invernale di calciomercato, una volta nota come mercato di riparazione, sembra essere la panacea di tutti i mali che affliggono le squadre e le società. Ogni volta che l’inizio della stagione non soddisfa le attese, il coro è unanime: “a gennaio vedremo“. Ma la sessione di mercato di gennaio non è una scienza esatta, anzi, bisogna saperla utilizzare per bene, altrimenti il rischio di flop è sempre in agguato. Come dimostrano questi trasferimenti invernali molto pubblicizzati, ma con risultati che hanno lasciato parecchio a desiderare... Meglio iniziare dalla Serie A, dove di abbagli a gennaio se ne sono visti molti, ma la palma va forse al Milan che nel gennaio 2000 decide di rimpolpare l'attacco campione d'Italia in carica prelevando dall'Atletico Madrid JosèMari, stella dell'Atletico Madrid e già convocato con la Spagna. Bene, il canterano del Siviglia costa ai rossoneri la bellezza di quasi tre miliardi di lire a gol, dato che nelle classe dei Colchoneros arrivano ne arrivano 40 e a Milanello solamente quattordici reti, la maggior parte delle quali tra Coppa Italia e Coppe Europee. Due stagioni e mezza al Milan, con risultati pessimi e un addio scontato nel 2002. Non esattamente una riparazione ben riuscita per i rossoneri.