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Genio e sregolatezza: Recoba e gli altri, quelli che se avessero avuto la testa giusta…

Alvaro Recoba, uno che quando gli andava di giocare, era in grado di illuminare uno stadio intero, ma che si accendeva di rado. Ecco una carrellata di talenti forse non del tutto sprecati, ma di certo non sfruttati in pieno.

Redazione Il Posticipo

MILAN, ITALY - JANUARY 9:  Christian Vieri (L) celebrates a goal with Alvaro Recoba (C) and Obafemi Martins (R) of Inter Milan during the Serie A match between Sampdoria and Inter Milan at the Giuseppe Meazza (San Siro) stadium on January 9, 2005 in Milan, Italy.  (Photo by Newpress/Getty Images)

Recoba, un piede sinistro baciato dalla grazia. Il resto del corpo da...Morfeo (e non Mimmo). Talmente indolente da indispettire persino chi lo amava più di tutti, ovvero Massimo Moratti. Pupillo del presidente, capace di giocate straordinarie e di dormite colossali. Il suo esordio in Italia fa stropicciare gli occhi: due gol da 40 metri, poi contro l'Empoli addirittura un gol pazzesco da centrocampo. Ma a fronte di molti lampi, c'erano anche le troppe pause che lo hanno reso uno dei grandi incompiuti del calcio italiano. E la domanda non può che venire spontanea. Cosa sarebbe successo se avesse messo la testa a posto? Nel dubbio, il Chino non è certo l'unico ad aver pagato pegno alla mancanza di impegno o all'indisciplina. Anzi, è in ottima e numerosa compagnia...