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Gabigol, Gerson e gli altri…profeti in patria: fortissimi, ma soltanto lontano dall’Europa

In Brasile di nuovo protagonista Gabigol, fantasma in Europa, profeta in patria. Come è accaduto a tanti altri suoi connazionali, arrivati oltreoceano per spaccare il mondo, ma che al di fuori del Brasile hanno lasciato a desiderare

Redazione Il Posticipo

RIO DE JANEIRO, BRAZIL - SEPTEMBER 09: Gabriel Barbosa of Flamengo controls the ball  during a match between Fluminense and Flamengo as part of 2020 Brasileirao Series A at Maracana Stadium on September 09, 2020 in Rio de Janeiro, Brazil. (Photo by Buda Mendes/Getty Images)

In Brasile è di nuovo protagonista Gabigol. Un calciatore che in Europa, tra Inter e Benfica, è stato solo...Gabi. Di gol, infatti, se ne sono visti davvero pochi, uno solo con la maglia nerazzurra, poi il vuoto. E pensare che in Brasile Gabriel Barbosa era considerato ai livelli di Gabriel Jesus. In effetti in patria il ragazzo è tornato davvero fenomenale, trascinando il Flamengo alla vittoria in Copa Libertadores e ritrovando una confidenza con il gol che sembrava assolutamente smarrita in Italia. E anche la nuova stagione inizia bene, con i gol dell'ex nerazzurro che aiutano il Mengao a vincere il sentito derby con la Fluminense e anche il campionato statale di Rio. A questo punto è lecito pensare che l'ex attaccante dell'Inter appartenga al novero dei brasiliani... allergici all'Europa. Calciatori che per rendere al massimo devono rimanere dalla parte occidentale dell'Atlantico. Come è accaduto a tanti altri suoi connazionali, arrivati nel Vecchio Continente convinti di spaccare il mondo, ma che al di fuori del Brasile hanno lasciato a desiderare, per una ragione o  per l'altra.