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“Dovemo vince, non dovemo pareggià!”: De Rossi e la nazionale, quindici anni di amore

Redazione Il Posticipo

"Inutile cercare alibi, io non li sottovalutavo ma prima della partita ero tranquillo, scherzavo e ridevo"

Responsabilità. Un termine che non tutti prendono sul serio. Ma Daniele De Rossi sì. E quando, dopo il Mondiale 2010, tutti fanno a gara a cercare un alibi per una debacle inattesa e umiliante (fuori al primo turno contro Slovacchia, Paraguay e Nuova Zelanda, arrivando per altro ultimi nel girone), il centrocampista dice le cose come stanno. Quell'Italia pensava di essere ancora quella di Berlino e non ci ha messo l'impegno necessario.