Floro Flores e gli altri: quando il pallone salva dalla povertà, dalla guerra o da una vita difficile

Floro Flores e gli altri: quando il pallone salva dalla povertà, dalla guerra o da una vita difficile

La bella vita dei calciatori nasconde spesso tutte le enormi difficoltà vissute per arrivare all’apice del successo. A volte si tratta di vere e proprie lotte giornaliere per sopravvivere, per dei ragazzi che però trovano nel calcio la via di salvezza.

di Redazione Il Posticipo

Floro Flores

(Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

“Grazie al pallone, mi hai tolto dalla strada”. Questa la dedica di Antonio Floro Flores allo sport che gli ha regalato una vita migliore, fatta proprio nel giorno in cui l’attaccante lascia il calcio. Che a volte non è solo un modo di diventare ricchi e famosi, ma che permette di sfuggire da una vita che invece racconta altro. Povertà, guerra, storie familiari che fanno rabbrividire. Per molti, il calcio significa riscatto. Vuol dire, attraverso una palla che rotola, smettere di vedere la propria vita…andare a rotoli.

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