Fantantonio Cassano, fra calcio e sregolatezza: donne, insulti e un talento troppo pazzo per essere vero

Il calcio italiano riparte anche da Inter-Sampdoria, una delle tante partite della vita di Antonio Cassano. Un talento, centomila sfaccettature, nessun pensiero alle conseguenze delle sue azioni. La voce del popolo sul campo. Il suo calcio è istinto, pancia e talento. Riassumibile in un sostantivo: “Cassanate”.

di Redazione Il Posticipo

ESORDIO

La sensazione è che abbia speso la sua carriera giocando al 30-40% delle potenzialità. Il calcio non è mai stato un vero lavoro. Un divertimento. Avrà anche Palloni d’Oro in meno, ma probabilmente…non gliene importa nulla. Purchè si passi alla cassa. Dopo il gol all’Inter, quello in cui, per capirci, manda al bar Blanc e Panucci, chiarisce immediatamente a Matarrese: “Presidente, io prendo il minimo sindacale, vediamo di migliorare ‘sto contratto. Ho bisogno di soldi perché io e mia madre facciamo la fame.”  Inizia la fantastica storia di Fantantonio.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy