Esoneri, separazioni o scelte di carriera: gli addii dopo uno scudetto, Sarri è in buona compagnia ma…Capello non si batte

E quindi Sarri paga la pessima prestazione in Champions League e viene esonerato, nonostante si sia da poco laureato campione d’Italia. A dimostrazione che spesso neanche chi si dimostra migliore di tutti i colleghi del proprio campionato può pensare che la propria panchina…sia meno traballante delle altre.

di Redazione Il Posticipo

Vincere

(Photo by Filippo Alfero – Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

Alla Juventus vincere è l’unica cosa che conta e spesso…neanche basta. Per chi ha portato a casa gli ultimi nove scudetti, la vittoria del campionato è un imperativo più che un obiettivo. E quindi Sarri paga la pessima prestazione in Champions League e viene esonerato, nonostante si sia da poco laureato campione d’Italia. Un caso unico? Non troppo. Di addii post-tricolore, tra scelte personali dei tecnici e decisioni dei club, ce ne sono molti negli ultimi cinquant’anni. A dimostrazione che spesso neanche chi si dimostra migliore di tutti i colleghi del proprio campionato può pensare che la propria panchina…sia meno traballante delle altre.

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