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Errori di valutazione: gli “scarti” della Serie A sono diventati re d’Europa

A volte nel mercato sfugge qualcosa sul valore effettivo dei calciatori e non è poi così raro che qualcuno venga lasciato andare con troppa facilità, salvo poi ritrovarselo...a vincere altrove. Le due finali europee hanno portato alla ribalta...

Redazione Il Posticipo

(Photo by Miguel A. Lopes/Pool via Getty Images)
 (Photo by Miguel A. Lopes/Pool via Getty Images)

A volte nel mercato sfugge qualcosa sul valore effettivo dei calciatori. Tra plusvalenze, incastri e richieste dei tecnici, non è poi così raro che qualcuno venga lasciato andare con troppa facilità, salvo poi ritrovarselo...a vincere altrove. Le due finali europee hanno portato alla ribalta parecchi calciatori che hanno frequentato la Serie A, ma sui quali il calcio italiano non ha creduto fino in fondo. A partire dal match winner Coman, acquistato dalla Juventus ma poi ceduto per quasi 30 milioni di euro. Soldi che hanno finanziato praticamente l'arrivo di Dybala, ma che hanno portato via da Torino un calciatore che definire vincente è poco (19 titoli a 24 anni), ma soprattutto che ha dimostrato di poter giocare e decidere una finale di Champions League. E non è l'unico "scarto" del nostro campionato ad aver alzato un trofeo.

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