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Eriksen, il metodo Conte paga ancora una volta…

NAPLES, ITALY - APRIL 18:  Christian Eriksen of FC Internazionale in action during the Serie A match between SSC Napoli  and FC Internazionale at Stadio Diego Armando Maradona on April 18, 2021 in Naples, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors.  (Photo by Emilio Andreoli - Inter/Inter via Getty Images)

La storia di Conte insegna che il tecnico, con i nuovi arrivi in corsa, ci è sempre andato piano. Ma che una volta che ha concesso loro fiducia...

Redazione Il Posticipo

ATTESA

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Eriksen discusso, praticamente ceduto, poi ritrovato, quindi decisivo. E adesso inamovibile.  Il centrocampista danese prima ha stentato, poi si è ritagliato del minutaggio, e infine, finalmente ha uno spazio importante nell'Inter. Il danese non ha mollato la presa, ed  è riuscito a entrare nelle grazie del tecnico dell'Inter. In quello dei tifosi c'è sempre stato, a tal punto che tanti cuori nerazzurri hanno lungamente contestato al tecnico Campione d'Italia  l'incapacità di trovare una collocazione all'ex Tottenham. Conte invece stava semplicemente seguendo il suo metodo: gli innesti vanno prima "rodati" a dovere e poi divengono protagonisti assoluti nello scacchiere tattico. Lo dice la storia...

KING ARTUR

 (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)
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Il passato, in fondo, lo conferma con la storia dello stesso Vidal. Prima Juventus di Conte, all'alba della stagione 2011/2012 che il tecnico dell'Inter chiuderà con la vittoria in campionato. Prima di varare il 3-5-2, l'allenatore leccese si presenta con il 4-2-4, suo marchio di fabbrica. In questo contesto, però, Vidal è di troppo. Il cileno fatica a trovare spazio nelle prime giornate e solo dopo diverse  giornate entrerà in squadra in pianta stabile. Per trascinarla e non uscire più.

POLPO

 (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)
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La Juventus acquista nell'estate del 2012 un giovanissimo e promettente francese a parametro zero. Si chiama Paul Pogba. Le qualità sono evidenti, ma è difficile trovare spazio in un centrocampo collaudato con Marchisio, Pirlo e Vidal. Conte non gli concede spazi per le prime tre partite di campionato. Il francese trova la prima rete con il Napoli a ottobre e da li in poi non esce più...

PUNTERO

 (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
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L'anno successivo la Juventus si porta a Torino Llorente, potente attaccante spagnolo che deve fungere, nei progetti della Juventus, da uomo di peso in area di rigore. Anche nel suo caso, gli inizi non sono affatto facili. La prima presenza da titolare arriva dopo un mese e quattro giornate di campionato. Condita con un gol alla Sampdoria. Ancora qualche panchina, poi da dicembre in poi diviene titolare inamovibile.

AI BOX...

 (Photo by Michael Regan/Getty Images)
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Anche al Chelsea, i nuovi innesti faticano a trovare immediatamente fiducia. Alonso, voluto da Conte, arriva dalla Fiorentina per rimanere, come il suo illustro omonimo, ai... box. Esordio in panchina, in corsa alla seconda di campionato. Conte poi cambia schieramento e sceglie la difesa a tre anche in Premier, passando alla cassa con il successo. E sulla fascia sinistra, Alonso è titolare inamovibile dopo il consueto... mese di rodaggio.

INTER

 (Photo by Claudio Villa/Getty Images)
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Anche all'Inter vi sono degli... inserimenti abbastanza lenti. Il caso Godin-Bastoni è il più eclatante. Il centrale ex Atletico fatica, poiché proviene dalla difesa a quattro. Nelle prime giornate di campionato gioca titolare poi è scalzato da Bastoni, che guadagna considerazione nelle gerarchie del tecnico sino a ritrovarsi titolare nello scacchiere tattico dell'ex allenatore del Chelsea. E adesso Bastoni è titolare e Godin... a Cagliari.