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Dzeko all’Inter ma gli ultimi viaggi sul binario Roma – Milano non sono indimenticabili…

BERGAMO, ITALY - JANUARY 27:  Edin Dzeko of AS Roma in action during the Serie A match between Atalanta BC and AS Roma at Stadio Atleti Azzurri d'Italia on January 27, 2019 in Bergamo, Italy.  (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Dzeko-Inter, finalmente si fa. L’amore nerazzurro per Edin è così tanto che l’Inter non si preoccupa troppo dello storico trasferimenti provenienti da Roma.

Redazione Il Posticipo

DZEKO

 LONDON, ENGLAND - OCTOBER 18: Edin Dzeko of AS Roma scores his sides second goal during the UEFA Champions League group C match between Chelsea FC and AS Roma at Stamford Bridge on October 18, 2017 in London, United Kingdom. (Photo by Dan Mullan/Getty Images)
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Edin Dzeko parte per Milano. Dovrà fare le visite mediche e firmare, poi sarà ufficiale. L’Inter, che lo segue da anni, finalmente si porta a casa il Cigno di Sarajevo. Lo voleva Antonio Conte e il fatto che arrivi ora ricorda tanto quel gran gol segnato al Chelsea, proprio al tecnico pugliese. L’amore per Edin è così tanto che i nerazzurri non vogliono nemmeno tener conto dello storico-trasferimenti da Trigoria ad Appiano Gentile. E di flop, l’Inter ne ha presi molti dalla Roma.

KOLAROV

 (Photo by Dean Mouhtaropoulos/Getty Images)
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Aleksandar Kolarov, amico inseparabile di Dzeko. L'esterno serbo, salutato con grande fiducia a Milano, non ha vissuto delle annate esattamente esaltanti, rientrando più nelle rotazioni  che nelle scelte di Conte. Nei tre di difesa non si è mai adattato benissimo e anche sulla fascia ha sofferto un po'. Il giocatore è rimasto a metà dello stipendio. E chissà che con Simone Inzaghi non ritrovi smalto. Per ora, più delusioni che gioie in campo, al netto del titolo.

NAINGGOLAN

 (Photo by Catherine Ivill/Getty Images)
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Radja Nainggolan. A Roma, un giocatore determinante, sempre attivo, un tormento per l'avversario che porta palla, un tiratore, un box-to-box perfetto. A Milano, il belga non sembrava in forma e ha addirittura costretto l'allenatore che lo aveva così tanto voluto, Spalletti, ad arrendersi un po' con lui. Il prestito al Cagliari e ora il ritorno a Milano dove ha giocato 41 minuti divisi in 4 presenze stagionali. E fa ancora più male ai nerazzurri pensare che per il belga è stato sacrificato Zaniolo.

MANCINI

 (Photo by New Press/Getty Images)
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Il tragitto Trigoria-Appiano Gentile, però, è stato inaugurato in questo senso da Alessandro Amantino Mancini. L'ex 30 giallorosso aveva fatto vedere dei numeri straordinari in Italia e in Europa. Non c'è un tifoso giallorosso che non ricordi il doppio passo sul terzino del Lione Réveillère. All'inter resterà dal 2008 al gennaio 2010, passando in prestito al Milan fino a fine stagione. Tornerà all'Inter per giocare altre 2 partite prima di essere rispedito all'Atletico Mineiro.

PRESTITO

 MILAN - JANUARY 21: New signing Gabriel Batistuta is presented to the media during a press conference at the Inter Milan Club Headquarters, Via Durini, Milan, Italy on January 21, 2003. (Photo by Grazia Nerii/Getty Images)
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A proposito di centravanti fortissimi ma un po’ in là con gli anni. Dopo aver vinto uno scudetto nella Capitale, Gabriel Omar Batistuta vive un’altra stagione e mezza in giallorosso per poi, nel gennaio 2003, andare in prestito all’Inter. Quello che è forse stato il più forte centravanti argentino di sempre gioca poco, segna pochissimo e lascia a fine stagione prima l’Inter e poi la Roma firmando per l’Al-Arabi.