Silenzio, parla il mister: se un discorso può cambiare la storia

Poche parole, in campo servono i fatti? Sì, ma a volte anche un discorso che riesca a toccare le corde giuste dei calciatori può dare la spinta a imprese impossibili.

di Redazione Il Posticipo

Volete fare i clown alla festa del City? Volete rimanere lì mentre loro vincono il campionato? Evidentemente no. Josè Mourinho ha toccato le corde giuste con il discorso a metà partita, perchè il suo Manchester United è rientrato in campo con una carica che nel primo tempo non si era decisamente vista. Al punto che alla fine il risultato, che dopo quarantacinque minuti era fermo sul 2-0 per la squadra di Guardiola, alla fine è stato un clamoroso 2-3. Un derby vinto, ma soprattutto uno stop alla voglia di festeggiare dei cugini. Che vinceranno comunque il titolo, ma grazie alle parole dello Special One dovranno aspettare ancora un po’.

Un discorso già…provato da Mourinho

Un miracolo vero e proprio, ma il discorso, reso pubblico dal match-winner Sterling, non è una novità per Mou. Nè concettualmente parlando, nè per le parole utilizzate. E viene quasi da pensare che alla fine sia anche una sorta di scaramanzia, perchè anche l’ultima volta che il portoghese ha aperto questa pagina del suo personale codice la sua squadra ha fatto fuoco e fiamme. Anzi, quella volta il suo Chelsea è costato il titolo al Liverpool di Gerrard. I Blues non volevano rimanere fermi ad assistere al trionfo dei Reds, il tecnico di Setubal lo ha capito e ha motivato così i suoi nel 2014. Risultato? Vittoria ad Anfield e addio sogni di gloria per Rodgers e i suoi. Il titolo? Beh, lo vince il City, ma almeno non c’era in panchina Pep…

La calma e la fede di Benitez a Istanbul

Ma in una sorta di ping pong, anche il Liverpool è riuscito in un’impresa leggendaria grazie ad un discorso all’intervallo. Chissà cosa avrà detto Benitez a Istanbul dopo il 3-0 del Milan nei primi quarantacinque minuti… Se lo sono chiesti in molti, dato che i Reds usciti dal tunnel nella ripresa sembravano un’altra squadra. Ma niente urli o proclami. Rafa si è limitato a spiegare il suo piano tattico per la ripresa, ricordando ai propri calciatori la gloriosa storia del Liverpool e l’amore dei tifosi, che anche sotto di tre reti non avrebbero mai lasciato la squadra sola. Combattete da Liverpool e per il Liverpool. Se facciamo un gol, abbiamo qualche possibilità. E Benitez aveva decisamente ragione.

La grinta di Conte per lo Scudetto della Juventus

Vincere una partita mette al riparo da una bella strigliata? No, se l’allenatore è Antonio Conte. Che nel 2012, dopo una bella vittoria contro il Napoli, ha tenuto a rapporto la squadra la mattina successiva per un discorso che ha fatto la storia di quel campionato. E, a ben vedere, di tutti quelli successivi. La lotta Scudetto contro il Milan, diventata senza quartiere, viene vinta grazie allo spirito instillato dal tecnico pugliese. Parole magiche. C’è l’applauso, c’è la firma, c’è il consenso Ma la realtà qual è? La realtà è il campo, la realtà è il sudore, la realtà è il sacrificio. Quello che ci ha portato a fare questo campionato… Devono vincere lo scudetto? Devono sputare sangue fino all’ultima partita. E infatti, il tricolore torna a Torino.

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