Diego e Leo: tanto affetto, ma in comune…solo il sinistro

Gli auguri di Leo. Le carezze di Diego. Messi e Maradona. Una storia di incroci, piccoli e grandi nelle carriere e nelle vite dei due numeri dieci.

di Redazione Il Posticipo

MANCINO

JOHANNESBURG, SOUTH AFRICA – JUNE 27: Diego Maradona head coach of Argentina gestures to Lionel Messi of Argentina during to the 2010 FIFA World Cup South Africa Round of Sixteen match between Argentina and Mexico at Soccer City Stadium on June 27, 2010 in Johannesburg, South Africa. (Photo by Richard Heathcote/Getty Images)

Messi e Maradona. Una storia di incroci, piccoli e grandi nelle carriere e nelle vite dei due numeri dieci. Ognuno, per la propria epoca, ha rappresentato il calcio. Entrambi sono mancini. E usano il sinistro come nessuno mai. Fine delle similitudini. Il calcio di Maradona era sicuramente più lento e quelli di Messi più fisico. Maradona però giocava in Italia, dove le marcature e la tattica limitano di più l’impatto di un attaccante rispetto in Spagna. La tecnica è molto simile, però. Palla incollata al piede, imprendibili nello stretto e capaci di giocate che gli altri possono solo immaginare. La differenza fra i due è dunque nelle sfumature emozionali, che arroccano i rispettivi sostenitori su punti di vista difficilmente contestabili.

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