Cutrone e gli altri: emigrati di insuccesso che al ritorno “floppano” anche in Italia

30 luglio 2019, Cutrone al Wolverhampton; 10 gennaio 2020 torna in Italia e poco meno di un anno dopo torna alla base.

di Redazione Il Posticipo

Ritorno

(Photo by Lintao Zhang/Getty Images)

Gli italiani a volte ritornano, persino dopo pochi mesi. E l’esempio migliore è recente. La scelta della Fiorentina di riportare in Italia Cutrone, ceduto dal Milan al Wolverhampton, certifica che le difficoltà non sono inversamente proporzionali all’importanza del trasferimento. L’attaccante comasco non ha avuto lo spazio che si aspettava e ha fatto i bagagli, tornando nel Belpaese. Peccato che anche a Firenze le cose non siano andate bene. Fare flop lontano dall’Italia non è poi un dramma. Nel corso degli anni è successo a molti colleghi. Tornare e deludere in patria, però, è meno usuale.

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