Conte e i suoi sfoghi storici: fra Inter, Juve, Capello, Mourinho e Galliani…non si salva nessuno

Lo sfogo dell’allenatore interista dopo la partita contro il Siviglia mette di nuovo al centro della scena il tecnico leccese. Che però è abituato. Del resto, Conte è evidentemente uno a cui piace vincere. Ma se le sue frasi generano spesso polemiche.

di Redazione Il Posticipo

Scelte

(Photo by Claudio Villa – Inter/Inter via Getty Images)

Sono stati fatti degli errori importanti, arriviamo sempre contati alle partite e giocando tre competizioni, in queste condizioni, si fa fatica. Non ci possiamo nascondere dietro a un dito, non è una questione di società o non società, perché le scelte le abbiamo fatte insieme

Il primo grande sfogo in nerazzurro arriva dopo la partita di Champions League contro il Borussia Dortmund. E in quel caso il riferimento al mercato è abbastanza evidente. Conte si lamenta di una rosa corta, che non gli permette di affrontare una partita ogni tre giorni. Alla fine, nonostante qualche frizione, la dirigenza nerazzurra ne prende atto e a gennaio gli mette a disposizione altri calciatori come Young, Moses e soprattutto Eriksen.

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