Conte e i suoi sfoghi storici: fra Inter, Juve, Capello, Mourinho e Galliani…non si salva nessuno

Lo sfogo dell’allenatore interista dopo la partita contro il Siviglia mette di nuovo al centro della scena il tecnico leccese. Che però è abituato. Del resto, Conte è evidentemente uno a cui piace vincere. Ma se le sue frasi generano spesso polemiche.

di Redazione Il Posticipo

Protezione

Non è stato riconosciuto né il lavoro mio né quello dei calciatori, ho trovato scarsa protezione da parte del club nei nostri confronti. Se si vuole ridurre il gap con la Juventus, bisogna essere forti in campo ma soprattutto fuori. Si dovrà parlare col presidente che ora è in Cina.

Già il finale di campionato non era andato giù a Conte. Che aveva anticipato la necessità di un confronto con la società già dopo il match con l’Atalanta, che ha sancito il secondo posto dell’Inter a solo un punto da una Juventus che mai come quest’anno sembrava battibile. La “protezione” che chiede il tecnico leccese è legata ai rapporti interni al club, con la dirigenza e con la proprietà, che a volte viene sentite come un po’ troppo lontana dalla squadra e dal lavoro di tutti i giorni.

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