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Re Ciro alla Lazio, Immobile in nazionale: quando la maglia azzurra pesa…

Redazione Il Posticipo

 Mandatory Credit: Shaun Botterill /Allsport

Gianluca Vialli, calciatore di grande carisma, spesso sfortunato. Più che sentire il peso della maglia azzurra, si trova spesso al posto sbagliato. Ai mondiali in Messico gioca quattro partite senza incidere ma con una squadra scarica. Nel 1988 trascina la Nazionale agli Europei con i gol alla Svezia ma in Germania segna solo una rete. Nel 1990 che doveva essere il suo mondiale, in coppia con Mancini (che non giocherà) propizia due reti di Schillaci ma non prende per mano la squadra. 59 presenze e 16 reti. Poteva dare e vincere di più considerando la sua carriera alla Sampdoria e alla Juventus.

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