Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Champions League, arriva anche Amazon. Dove si vedranno le partite in TV il prossimo anno?

Di Francesco Paolo Traisci. È arrivato anche Amazon nel mondo dei grandi eventi sportivi! Il colosso delle vendite on line ha infatti confermato di essersi aggiudicato 16 partite del mercoledì sera della Champions League per il mercato italiano...

Francesco Paolo Traisci

"È arrivato anche Amazon nel mondo dei grandi eventi sportivi! Il colosso delle vendite on line ha infatti confermato di essersi aggiudicato 16 partite del mercoledì sera della Champions League per il mercato italiano nel 2021, in cambio di 80 milioni versati alla UEFA. Sì, una gara ogni turno sarà trasmessa dalla piattaforma on line Amazon Prime. E spesso sarà quella di un’italiana, assicurano i dirigenti visto, che le italiane sono presenti in quattro degli otto gironi. Certo, mancano gli altri 121 incontri sui quali potrebbe esserci battaglia fra Sky e Mediaset. 

Amazon si prende lo sport

"Anche se si tratta solo di una piccola parte delle gare, l’acquisto sembra un segnale forte della volontà del colosso delle vendite on line di esplorare anche il mercato delle vendite di contenuti multimediali. Di fatto, le gare di Champions vengono ad arricchire un bouquet che già contiene i diritti per 20 partite della Premier League per l’attuale stagione, il torneo di Roland Garros, strappato ad Eurosport, le sfide di football Usa del giovedì ed i diritti per trasmettere sul mercato tedesco le migliori sfide del martedì di Champions a partire dal 2021. 

Meno TV, più contenuti multimediali

"La testimonianza di un interesse per un mercato in fortissima espansione, quello dell’online che appare come quello scelto dalle giovani generazioni che guardano sempre meno la TV e stanno sempre di più davanti allo schermo del telefonino o del tablet. Un mercato che Amazon sta cercando di aggredire anche con molti contenuti non sportivi, quali serie televisive, film in prima visione e documentari, trovando però la concorrenza di altri player quali Netflix, Infinity e, da ultimo, anche la Disney che, visto il periodo, sta spostando energie e risorse dall’intrattenimento in loco (i parchi giochi sono chiusi ed il personale in gran parte licenziato) all’online.

Più soldi per la Serie A dalle piattaforme digitali?

"Un mercato molto appetibile, che potrebbe fare la fortuna di molti, compreso il nostro calcio, che spera di vedere una nutrita partecipazione nell’asta per i diritti audiovisivi per le gare del campionato di Serie A per il prossimo triennio, puntando a sopperire un’eventuale flessione nella offerta sui diritti per il satellitare, come fanno presagire le stesse dichiarazioni di Sky, che avrebbe detto di non essere più disposta ad arrivare ad offrire le stesse somme stanziate per il triennio in scadenza quest’anno. Ed allora ecco da parte della stessa Lega la necessità di trovare nuovi partner e nuovi modi di sfruttamento dei propri diritti sulle gare di Serie A. Ben vengano allora Amazon ed i suoi omologhi, che trasmettono sulle loro piattaforme digitali accessibili ai propri abbonati. Amazon, ad esempio, allo stato attuale trasmette in Italia sul canale Amazon Prime disponibile in abbonamento a 36 euro l’anno, e che quindi presto si arricchirà di contenuti sportivi. 

Come funzionerà con gli abbonamenti?

"Tornando al calcio, tutti i titolari dei vari diritti audiovisivi hanno attivato la modalità di accesso da internet per cui è possibile collegarsi anche con le smart TV, televisori di ultima generazione direttamente connessi alla rete. La stessa Sky si è attrezzata per internet e, grazie ad accordi con i vari provider, si può accedere ad Amazon, a Netflix, ma anche a DAZN direttamente con il decoder di Sky, purché si sia abbonati a queste ultime (oltre che a Sky, evidentemente, che mette a disposizione il proprio decoder). E probabilmente, lo sport seguirà la stessa strada, con i vari abbonamenti ai provider titolari dei vari pacchetti, visibili secondo la scelta del momento tanto su smarphone, tablet o computer quanto sul televisore di casa, collegato al decoder di Sky. In questo Sky potrebbe diventare anche un contenitore per la trasmissione, oltre che di prodotti propri o sui quali ha acquisito i diritti, anche di quelli i cui diritti appartengono ad altri, mettendo a disposizione il proprio hardware (decoder) agli aggiudicatari dei vari pacchetti in cambio di una quota dell’abbonamento ovvero in virtù di altri e più complessi accordi commerciali (come già avviene oggi con DAZN, per la Serie A). Ciò gli consentirebbe un disimpegno parziale di risorse ed una loro ottimizzazione per ottenere i prodotti sui quali punta veramente.   

E il campionato?

"In sintesi ogni tifoso dovrà possedere l’abbonamento per i pacchetti di partite che gli interessano, e quindi, eventualmente, più di uno, salvo poi potere vedere le singole gare anche sul televisore di casa collegato al decoder di Sky (se deciderà di abbonarsi anche a Sky).  Questo potrebbe essere lo scenario futuro anche per il campionato di Serie A. Molto dipende dalle offerte che la Lega sta ricevendo in questi giorni, nel corso della procedura di aggiudicazione dei diritti audiovisivi per il prossimo triennio. E, in funzione delle offerte ricevute, da come deciderà di formulare i pacchetti per distribuire le varie gare. Certo sullo sfondo c’è anche la media company che pare in dirittura d’arrivo e che in futuro gestirà i diritti. Ma dubbitiamo che sia in tempo per la gestione di quelli del prossimo triennio. Come e dove vedranno le gare del prossimo campionato i nostri tifosi?  Lo vedremo presto…