calcio

Big Mac, Mascara e gli altri: le presenze in nazionale che valgono una carriera

La storia azzurra racconta di calciatori, spesso di livello non eccelso, che sono riusciti comunque a prendersi qualche presenza in azzurro.

Redazione Il Posticipo

BASEL, SWITZERLAND - MAY 20:  Massimo Maccarone of Italy celebrates scoring the winning during the European Under 21's Championship, Group A game between England and Italy at the St. Jakob Park Stadium, Basel, Switzerland on May 20, 2002.  (Photo by Phil Cole/Getty Images)

Torna la nazionale e Mancini si affida a tutti volti...conosciuti. Tra i convocati non ci sono infatti calciatori mai entrati finora nel giro azzurro. Eppure il CT in questi anni ha dato l'opportunità a molti giocatori che poi sono diventati importanti per l'Italia. Ma la storia azzurra racconta anche calciatori, spesso di livello non eccelso, che sono riusciti comunque a prendersi qualche presenza in azzurro. Come Massimo Maccarone, per tutti Big Mac. Nel 2002 è convocato da Gentile con l'Under 21, ma Trapattoni, complice l'improvviso stop di Vieri ha bisogno di un attaccante. Così, il giorno dopo aver giocato - e segnato - con la maglia dell'Under-21 contro i pari età inglesi, si ritrova in panchina nella nazionale maggiore: è anche il giorno dell'esordio in maglia azzurra: si procura il rigore che permette agli azzurri di vincere Inghilterra. Bis, ancora nel Regno Unito, contro il Galles. 2 presenze e nessuna rete. E molti colleghi hanno fatto un esordio...che è valso una carriera.