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Ballando il Rock’n gol: le follie di Daniel Osvaldo, animo caliente tra reti, donne e scontri…

Inter - Bologna, due fra le "italie" di Pablo Daniel Osvaldo. Bello e dannato: "maledetto" da avversari e allenatori. Calciatore straordinario, ma assolutamente restio alle regole. Libero di seguire l'istinto, più che il talento.

Redazione Il Posticipo

(Photo by Claudio Villa - Inter/Getty Images)

Si è di nuovo ritirato? O tornerà a giocare? Difficile capirci qualcosa quando si parla di Pablo Daniel Osvaldo. Cosa si può dire a chi lascia il calcio a 30 anni per andare a suonare con gli amici del bar conosciuti ai tempi dell’Espanyol a Barcellona e torna a giocare qualche anno dopo con il Banfield dopo aver detto che il mondo del pallone gli faceva schifo? Beh, l’italo-argentino è questo è molto altro. Piedi da calciatore, bellezza da attore e testa da rocker, ha lasciato rimpianti e cuori spezzati in tutte le città in cui è andato a giocare. Schemi e talento gli risultano semplicemente inconciliabili. E la lingua non viene mai tenuta a freno. L'ultimo esempio? L'attacco di qualche tempo fa a Prandelli, reo di non averlo convocato per il mondiale 2014: "Spero che stia passando male la quarantena". Ma in fondo, difficile aspettarsi qualcosa di diverso da uno come lui. Anche considerando tanti episodi del suo passato...