“Minacciato di morte dai narcos”: l’ex Juve nel dramma totale I Ultimatum ai genitori I “Noi tiriamo piombo e uccidiamo le persone”

Istanti di terrore per un ex calciatore della Juventus, che ha ricevuto una serie di minacce di morte da parte dei narcos, indirizzate ai suoi familiari.
Terrore e angoscia per un protagonista della storia recente della Juventus. Una vicenda delicata, che ha trovato rapida eco mediatica in tutto l’orbe terracqueo e che ha fatto rabbrividire i calciofili e i lettori di ogni continente. D’altra parte, stiamo parlando di minacce di morte tutt’altro che velate.
A rivolgerle sono stati alcuni narcotrafficanti che hanno preso di mira l’atleta e la sua famiglia, facendola cadere in uno stato di paura inenarrabile. Il diretto interessato ha vestito la maglia della Vecchia Signora in un passato non troppo lontano, contribuendo a importanti ed emozionanti vittorie con la sua tecnica e le sue reti.
In men che non si dica è diventato l’idolo indiscusso della tifoseria bianconera, innamorata delle sue gesta e del suo carisma da leader assoluto. Adesso, però, tutto questo passa in secondo piano; la cronaca ha preso il sopravvento sulle vicende di campo e, considerata la gravità della situazione, non avrebbe mai potuto prendere vita uno scenario diverso.
La polizia è prontamente intervenuta per tutelare i familiari del campione, il quale non ha voluto commentare in via ufficiale quanto accaduto. Una mossa da molti ritenuta intelligente: il riserbo, in casi come questo, è presumibilmente la strada migliore da percorrere. Senza indugio.
Narcotrafficanti alla porta: minacce di morte per l’ex Juventus
Neppure il club zebrato ha preso posizione su tale accadimento, rispettando così il calciatore e i suoi cari. Secondo quanto riferito dai media locali, la polizia avrebbe ricostruito i fatti: un’automobile sospetta avrebbe lanciato un pezzo di nylon nero di fronte all’abitazione del giocatore, sparando quindi quattro colpi di pistola.
Al padre di quest’ultimo, poi, i passeggeri avrebbero consegnato un vero e proprio avvertimento: il figlio non sarebbe mai più dovuto tornare lì, altrimenti a rimetterci con la vita sarebbe stato un membro della sua famiglia (“Noi tiriamo piombo, non bigliettini”). La buona notizia è che le autorità avrebbe già fermato i colpevoli, incastrati dalle telecamere.

Terrore per l’ex bianconero: ultimatum ai genitori
Lo sfortunato protagonista di questa storia – risalente al 2024 – è Angel Di Maria. L’argentino campione del mondo aveva dichiarato all’emittente ESPN di avere intenzione di tornare a Rosario, in Argentina, ma di essere sconvolto per quanto stava avvenendo nella sua città.
Il riferimento, nemmeno troppo velato, era alla guerra fra i sicari del narcotraffico, i quali – infastiditi dalla presa di posizione dell’esterno sudamericano – hanno deciso di passare l’azione. Per sicurezza, la polizia ha allontanato i familiari del Fideo dall’area nella quale sono stati pesantemente minacciati.
