I diritti audiovisivi: una storia lunga e piena di colpi di scena – 3. La disciplina dei diritti audiovisivi, tra normative nazionali e comunitarie

Di Francesco Paolo Traisci. Negli ultimi 30 anni una delle fonti maggiori di reddito per le società professionistiche è sicuramente quella derivante dalla commercializzazione dei diritti audiovisivi. Questo speciale ripercorre le tappe salienti della storia degli accordi e delle normative che regolano l’acquisto e la trasmissione delle partite del nostro campionato.

Lasciamo da parte per il momento la storia delle trasmissioni dei nostri campionati di calcio e poniamoci una domanda: ma come mai la disciplina dei diritti audiovisivi è così complessa? E perché è simile in tutti i paesi europei? La risposta è semplice: “Perché la disciplina nazionale di ciascuno è modellata su quella comunitaria”.E perché l’Unione Europea dovrebbe interessarsi della commercializzazione dei diritti audiovisivi nel nostro paese (così come di quella in Francia, Germania, Spagna, Regno Unito ecc.)? Perché, evidentemente, qualche regola di uno dei Trattati glielo impone ovvero la autorizza a farlo.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy