Messi, ricordi Murtaza? Ha bisogno ancora di te…

Messi, ricordi Murtaza? Ha bisogno ancora di te…

Una storia di calcio e guerra. Straziante. Il piccolo Murtaza è dovuto fuggire a Kabul. Ha lasciato il suo paese e nella casa della città assediata dai guerriglieri c’erano anche le maglie e i palloni che Messi gli aveva regalato. E il ragazzino ha un sogno: riaverle…

di Redazione Il Posticipo

Messi, ricordi Murtaza? Certo che te lo ricordi. È il bambino che hai reso felice regalandogli una maglietta e un pallone. Una storia strappalacrime ma, purtroppo, senza lieto fine. La guerra continua a fare il suo corso e Murtaza, il bimbo afgano divenuto famoso per la sua foto divenuta virale sul web, che ha toccato il cuore di tutti e anche quello del fuoriclasse argentino, vive un secondo capitolo della sua storia, se possibile ancora più triste.

GUERRA– La storia è riportata dal Clarìn. Il ragazzo, che ha incontrato la Pulce nello scorso 2016, ha dovuto lasciare la sua casa in Jaghori, nella provincia meridionale di Ghazni, dopo un’offensiva dei talebani. E così la famiglia, per evitare guai peggiori, ha deciso di lasciare il paese e la casa. Ovviamente di corsa, dopo i bombardamenti non c’è molto tempo per fermarsi a ragionare. Si prende lo stretto necessario…

MAGLIA – Vallo a spiegare, a un bambino di sette anni, che deve lasciare la maglia e il pallone regalatigli da Messi. Murtaza, secondo quando riportato dal tabloid, non riesce a ricordare senza piangere, il momento in cui ha lasciato la casa e gli effetti più cari. “Maglie e pallone sono rimasti a Jaghori, non siamo riusciti a portarli perché siamo usciti di casa durante la notte e la mamma mi ha chiesto di lasciare la palla e le magliette”.

PAURA – Scappati di notte. Per paura anche degli stessi concittadini. Paradossalmente, l’incontro con Messi li ha danneggiati: sembra incredibile, ma tutto assume una luce diversa, filtrata dall’ottica della guerra. Che spesso fa rima anche con sopravvivenza. “Dopo che Messi ha incontrato Murtaza, la situazione è diventata complicata e abbiamo vissuto nella paura , perché le persone intorno a noi pensavano che ci avesse dato un sacco di soldi” ha rivelato, come riporta il Clarìn, il suo fratello maggiore, Humayoon Ahmadi, 17 .”Per tutto questo, abbiamo temuto che sarebbe stato rapito e non l’abbiamo mandato a scuola per due anni”. Il ragazzo svela inoltre una promessa. Messi avrebbe detto a Murtaza che “quando sarà un po’ più grande lo aiuterà ancora”. Probabilmente, gli basterebbero un’altra maglia e un altro pallone. Messi, fra un po’ è Natale…ci penserai?

 

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