“State corti”. Sì, ma in che punto del campo?

“State corti”. Sì, ma in che punto del campo?

Di Massimo Piscedda. Essere corti e stretti è senza dubbio importante in un calcio moderno. Ma in che zona del campo bisogna farlo?

di Massimo Piscedda

“Siamo stati corti poi ci siamo allungati e abbiamo sofferto”. La frase ricorre spesso nel post-partita, e tutti (o più o meno tutti) gli allenatori l’hanno pronunciata almeno una volta. E capita che la spiegazione di una gara si riduca a questa affermazione, come se tutto dipendesse da questo. O forse sì tratta di una formula che viene utilizzata proprio per non spiegare bene la prestazione.

Analizzando da un punto di vista tattico questo piccolo modus operandi, c’è da dire che essere corti e stretti è senza dubbio importante in un calcio moderno. Ma in che zona del campo bisogna farlo? Si può essere corti nella propria area di rigore, il che impone un giuoco soprattutto di rimessa con la preoccupazione di non prender gol. Si può essere corti nella propria metà campo, il che impone un giuoco di transizione con veloci ripartenze perfettamente schematizzate. Si può esser corti nella metà campo avversaria, il che impone un grande possesso palla, con l’obiettivo di finalizzare il più possibile le proprie trame di gioco, ma essendo consapevoli di lasciare campo aperto all’avversario in ripartenza, essendo la linea difensiva molto alta.

Queste tre spiegazioni non sono mai soggette a discussione, mentre a mio avviso dovrebbero esserlo. Certo, questo comporterebbe dall’altra parte del microfono un giornalista che abbia capacità di non essere banale. L’allungamento delle squadre avverrà sempre e comunque verso gli ultimi venti minuti, il momento della partita in cui i calciatori sono stanchi e hanno perso la massima concentrazione. E in cui puntualmente il match diventa più bello e divertente, quando i calciatori più tecnici esprimono belle giocate per la delizia del pubblico e possono fare la differenza. Perché il calcio  è bello perché varia sempre a seconda chi lo interpreta, ma per certe cose rimane un film già visto. In ogni caso, un gran bel film.

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