Serie A: un campionato mediocre, che non manda in crisi nessuno

Serie A: un campionato mediocre, che non manda in crisi nessuno

Di Massimo Piscedda. Napoli e Juve sono divise solo da un punto e questo sembra rendere interessante il campionato. Ma in realtà la Serie A continua ad essere il peggiore dei grandi tornei europei sotto il profilo tecnico.

di Massimo Piscedda

A tredici giornate dalla fine del campionato (quattordici per i biancocelesti), Roma, Lazio e Inter si giocano il terzo e quarto posto. Delle tre nessuna sembra al momento prevaricare le altre, questo perché prima Inter e poi Roma e Lazio hanno fatto negli ultimi due mesi davvero pochi punti, ma non avendo inseguitrici a distanza ravvicinata sono rimaste comunque appaiate nelle zone di alta classifica.

Il distacco da Juve e Napoli è aumentato e di molto quindi quella per il primato sarà una lotta a due, anche perché di colpi a vuoto per le battistrada non ce ne sono stati. Qualcuno dice che il campionato italiano è tornato interessante perché negli altri grandi tornei continentali già ci sono squadre prime in classifica con un distacco enorme, e quindi è facile ipotizzare già a chi andrà la vittoria finale. E questo può essere vero, considerando che Napoli e Juve sono divise solo da un punto. Di contro però c’è da sottolineare che in Italia è abbastanza chiaro da circa un mese quali sono le squadre che presumibilmente retrocederanno. Di conseguenza, il nostro torneo torna ad essere quello che è stato negli ultimi anni: il peggiore dei grandi campionati sotto il profilo tecnico.

Perlomeno la corsa all’Europa League torna interessante, con il Milan che prepotentemente si sta riproponendo, grazie ad un ragazzo di nome Patrick Cutrone, un classe ’98 che poco è costato se non il farlo crescere nel settore giovanile rossonero. La squadra di Gattuso sta crescendo e i risultati lo dimostrano, ma a parer mio difficilmente arriverà in zona Champions, anche se le inquiline dei piani di sopra hanno rallentato. Cerchiamo comunque di trovare qualche spunto di interesse per questo campionato, che regala poco se non il brivido della lotta al primato. D’altronde non c’è neanche la curiosità di vedere lo stato di forma di quei giocatori che avrebbero dovuto portarci al Mondiale. Perchè, appunto, avrebbero dovuto!!!  

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