Il pragmatismo affonda il tiki-taka

Il pragmatismo affonda il tiki-taka

Di Massimo Piscedda. Roma e Liverpool sconfiggono con la forza dell’organizzazione Barcellona e Manchester City. La dimostrazione che non esiste un solo calcio vincente.

di Massimo Piscedda

Il pragmatismo affonda il tiki-taka. È successo, tra l’altro abbastanza a sorpresa, nei quarti di Champions League ad opera di Liverpool e Roma, squadre molto organizzate. Le loro vittime sono state due squadre che fanno del possesso palla in velocità la loro priorità, il Barcellona ed il Manchester City di Guardiola. Per il tecnico catalano la Coppa con le orecchie continua quindi a restare solo un miraggio, almeno al di fuori del territorio spagnolo.

E meno male che è accaduta una cosa del genere! Questo sta a significare che anche quel tipo di gioco, interpretato tra l’altro da grandi giocatori, è battibile e superabile con molta applicazione e concetti ben definiti applicati in campo. Ovviamente sotto l’attenta regia dell’allenatore, che in quel venti per cento che conta nella gestione di una squadra riesce a incidere al cento per cento con le sue indicazioni. Poi il resto, come al solito, lo fanno i giocatori.

Questo sta inoltre a sottolineare che il calcio, il più bel gioco del mondo, cambia faccia moltissime volte, continuamente ed in maniera assolutamente imprevedibile. Non esiste solo un modo di giocare vincente. Anzi, proprio il fatto che ce ne siano molti e sempre differenti deve stimolare gli addetti ai lavori a studiare, inventare e proporre cose nuove. Senza mai fermarsi, in una sorta di moto perpetuo, perché per ogni mossa ci sarà sempre una validissima contromossa.

Il tiki-taka è stato studiato e pian piano gli avversari hanno preso le misure per contrastarlo. Certo, è comunque chiaro che quando sono grandissimi calciatori ad applicarlo, oltre alle contromisure devi anche sperare nella cattiva giornata di questi ultimi. E soprattutto cercare di ridurre al minimo gli errori, che altrimenti si pagano a caro prezzo. Ma, come ci hanno appena insegnato Roma e Liverpool, non si tratta assolutamente di un qualcosa di impossibile.

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