Juventus – Inter, se vincono i nerazzurri sono la squadra da battere

Juventus – Inter, se vincono i nerazzurri sono la squadra da battere

Di Antonio Di Gennaro. Juventus-Inter importante ma non decisiva. Allegri ha ritrovato l’impermeabilità difensiva, ma Spalletti ha due risultati su tre. E se l’Inter porta a casa i tre punti…

di Antonio Di Gennaro

La sfida fra Inter e Juventus è una partita aperta a ogni risultato. I bianconeri, vincendo, possono ritrovare la vetta del campionato in attesa della sfida del Napoli e comunque ribadire la propria superiorità. L’Inter, invece, ha due risultati su tre: con un pari mantiene le distanze e chiude imbattuta gli scontri diretti in attesa del ritorno. Se invece riesce a vincere allunga il passo e si candida come squadra da battere.

La Juventus vista nelle ultime giornate, però, non gli renderà vita facile. Allegri ha rimesso a posto la difesa. Il tecnico livornese, come sempre, è stata abile a trarre il massimo dalla rosa a disposizione gestendo la rosa cambiando uomini e modulo a seconda delle necessità. I bianconeri non subiscono più gol e segnano con regolarità, ovviando anche al calo di forma di Dybala che è comunque destinato a tornare decisivo.

Spalletti invece ha potuto giovarsi di non giocare le coppe: ha una rosa meno quantitativa che ha riposato di più e si è coesa intorno ad un tecnico che ha forgiato un’Inter immediatamente competitiva, scegliendo un modulo che conosce bene affidandosi alla fisicità della squadra. Ha sofferto un po’ i primi mesi, ma poi, completato l’ovvio periodo di crescita, l’Inter si è costruita un’identità precisa. L’Inter ha fiducia, consapevolezza e sicurezza nei propri mezzi ed ha più fisicità della Juventus. Spalletti difficilmente rinuncerà al proprio muro formato da Vecino e Gagliardini che assicurano sostanza, corsa e cambio di passo a tutta la squadra.

In questo senso anche la Juventus recupera Mandzukic al centro dell’attacco, ma restano da capire le scelte in mezzo al campo. Se Pjanic sta bene, credo che Allegri non ci rinuncerà facilmente, magari affiancandogli Khedira e Matuidi. Un centrocampo completo: ha geometria, classe, forza, fisicità. In particolare il centrocampista bosniaco, se sarà in condizione, può essere decisivo come regista, mentre Khedira e letale negli inserimenti senza palla.

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