Squadre già pronte e più programmazione: i benefici del mercato breve

Squadre già pronte e più programmazione: i benefici del mercato breve

Di Maurizio Compagnoni. L’anticipo della chiusura del mercato a prima dell’inizio del campionato porterà necessariamente a meno isterismi e a più programmazione.

di Maurizio Compagnoni

Fatico a immaginare qualcuno che non sia d’accordo con la chiusura anticipata delle due sessioni di mercato. Si stava creando una situazione surreale, soprattutto nel mercato estivo: a parte le big, tutte le altre tendevano a chiudere il mercato negli ultimi giorni. Un po’ per la ricerca dei prezzi di saldo, un po’ perché rilevando il cartellino a fine agosto si risparmiano due mensilità. Ora non è che sotto questo aspetto cambi moltissimo, al più si risparmia mezzo mese di stipendio, ma almeno si eviterà che le squadre saranno completate a fine agosto.

In pratica fino a oggi si andava in ritiro con una squadra, si cominciava con un’altra e si ripartiva a settembre, dopo la sosta per le nazionali, con una squadra spesso stravolta. Insomma, programmazione vicina allo zero. Personalmente avrei anticipato di un’altra settimana ma già quello raggiunto è un buon risultato. Dubito che nel ritiro di luglio le squadre saranno già al completo, ma almeno si eviterà il susseguirsi di voci e trattative durante le prime due giornate di campionato.

Forse ancor più importante è la chiusura anticipata del mercato di gennaio. Anche in questo caso, slittando la ripresa del campionato, non ci saranno operazioni in concomitanza con le partite. Insomma non si ripeterà la telenovela Dzeko che ha finito per penalizzare pesantemente il rendimento del bosniaco e, di conseguenza, della Roma. Se il mercato si fosse concluso un paio di settimane prima la Roma, probabilmente, avrebbe qualche punto in più in classifica.

Certo, la chiusura anticipata delle due sessioni di mercato, non potrà risolvere del tutto il problema degli allenatori. Fondamentale che subentri un po’ più di programmazione. Ridursi all’ultimo per chiudere il mercato non è una scelta illuminata, anche se adesso il tutto avverrà prima dell’inizio del campionato. Sia chiaro, ci può stare un’operazione in chiusura, magari arrivare a quel giocatore dal costo improponibile il mese prima che nelle ultime ore di mercato diventa abbordabile. Ma stravolgere la rosa dopo la fine del ritiro estivo non ha senso, significa vanificare tutto il lavoro di preparazione. Questo accade quando magari si hanno poche idee e confuse. I giocatori buoni vanno presi prima, le squadre si iniziano a costruire nel ritiro estivo. Vediamo cosa accade con questa chiusura anticipata delle sessioni di mercato. Non risolverà tutti i problemi ma comunque è un buon passo in avanti. Per il momento è un buon risultato.

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