Per la panchina azzurra è lotta a tre, ma la soluzione giusta è Conte

Per la panchina azzurra è lotta a tre, ma la soluzione giusta è Conte

Di Maurizio Compagnoni. La rosa dei candidati alla panchina della nazionale si è ridotta a tre tecnici: Conte, Di Biagio e Mancini. Ognuno ha un buon motivo per sperare di essere scelto, ma l’opzione migliore resta quella dell’ex CT.

di Maurizio Compagnoni

La rosa dei candidati alla panchina della nazionale si è ridotta a tre. Costacurta è stato chiaro: il prossimo Commissario Tecnico dell’Italia sarà uno tra Conte, Di Biagio e Mancini, qui riportati in rigoroso ordine alfabetico. Qual é la soluzione migliore? La risposta è facile, con tutto il rispetto possibile per gli altri candidati, e porta dritti ad Antonio Conte. Il motivo é semplice: in questo momento non abbiamo una fioritura di talenti particolarmente rilevante, soprattutto per quel che riguarda il centrocampo.

E Conte ha dimostrato, nella sua precedente esperienza sulla panchina azzurra, di poter essere un valore aggiunto per la nazionale. All’europeo francese riuscì nell’impresa di battere Belgio e Spagna, sfiorando il capolavoro nei quarti contro la Germania, con Parolo regista e Giaccherini mezz’ala. Pochi allenatori al mondo sanno esaltare un gruppo senza grandi mezzi tecnici, portare i propri giocatori oltre i propri limiti come riesce a fare il tecnico pugliese. Conte è ambizioso, conosce l’ambiente federale e sa gestire i rapporti con la stampa. Impossibile trovare di meglio.

Ed ora veniamo alle due alternative. Mancini è reduce da esperienze a livello di club difficili con Galatasaray e Inter. Anche allo Zenit, almeno in campionato, le cose non vanno benissimo. Ma Mancini ha personalità e soprattutto esperienza internazionale. Caratteristiche fondamentali per un commissario tecnico. Nella corsa a tre Di Biagio, attuale traghettatore, in teoria parte sfavorito. Ma sarebbe un errore considerarlo fuori dai giochi. È un allenatore che ha fatto bene con l’Under-21: ha sfiorato la semifinale all’Europeo nel 2015, l’ha raggiunta nel 2017. Considerando che squadroni come Belgio e Francia sono andati fuori, i piazzamenti non sono certo da buttare. Di Biagio ha una grande chance: fare bene nelle amichevoli di marzo. Dovesse vincere bene, sarebbe imbarazzante metterlo alla porta. Anche perché buona parte dei nuovi nazionali sono ex allievi di Di Biagio con la selezione minore. E non è un aspetto trascurabile.

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