Juanito Gomez, uno svincolato di lusso per la Cremonese

Juanito Gomez, uno svincolato di lusso per la Cremonese

Se c’è una parola che dobbiamo escludere dal dizionario quando si parla di Juan Ignacio Gomez Taleb è ‘scontato’. Il giocatore continua a sorprendere e qualsiasi cosa faccia sa di colpo di scena.

di Riccardo Stefani

È vero, la sua carriera non ha toccato picchi di chissà quale magnitudo, non stiamo parlando di uno dei suoi connazionali di maggior rilievo, eppure Juanito Gomez ha qualcosa da insegnarci: si può essere grandi anche essendo piccoli tra i piccoli. Dopo la gavetta nell’Arsenal de Sarandì in patria, la sua esperienza al Ferentino nella stagione 2004/2005 gli regala gli apprezzamenti di alcuni club tra i quali l’argentino sceglierà la Triestina dove troverà un momento di impasse con 9 presenze e nessun goal. Il suo ridimensionamento lo porta al Bellaria in C2 dove si riscatterà con 59 presenze e 9 goal in due stagioni. A ventitré anni. Però, arriva la chiamata dell’Hellas Verona pronto alla scalata della Lega Pro. Juanito accetta la scommessa e contribuirà con 26 presenze e 3 marcature in due stagioni a raggiungere i play-off nei quali però il Verona non riuscirà a passare. Dopo una stagione in prestito al Gubbio torna a Verona con un bottino di “sole” 45 apparizioni e “ben” 26 marcature. Il resto della storia sarà a tinte gialloblù. O forse no.

La serie B

Nella sua prima stagione da giocatore consacrato sarà decisivo per gli scaligeri nella conquista del quarto posto, ma anche stavolta non riuscirà a festeggiare a causa della sconfitta in semifinale contro il Varese, che comunque, partendo da outsider non è male. La stagione di Juan Ignacio però aveva mostrato al Verona di poter fare serio affidamento su di lui, sul suo piede destro e soprattutto sui suoi goal (12). Però, come è diventato evidente grazie alle sue esperienze, il lavoro e la pazienza pagano sempre e sotto l’egida di Mandorlini nella stagione 2012/13 l’argentino festeggia la promozione dei gialloblù in serie A e la conquista degli ottavi di finale di Coppa Italia.

Finalmente (a) casa

Il campionato 2013/14 non segna solo il ritorno dell’Hellas tra i grandi, ma anche la sua permanenza: a fine stagione, infatti, il tridente Gomez-Iturbe-Toni permetterà al club veneto di rimanere aggrappato al decimo posto della serie A assicurandosi una meritatissima e tranquilla salvezza. Juanito non va a completare solo un buon tridente: alle sue spalle aveva Romulo, Donadel e Jorginho, sì proprio quello del Napoli e della Nazionale. In una squadra così diversa da quelle in cui aveva militato in passato, Juanito si esalta e segna 12 goal, tra i quali uno che ferma la Juventus sul 2 pari al Bentegodi. L’anno successivo di goal ne realizzerà la metà, ma regala ai suoi un altro 2 a 2 in casa contro la Juve capolista.

La Cremonese, una nuova scommessa

Dopo nove anni, 225 presenze e 46 goal con la maglia dell’Hellas l’8 agosto 2017, Juan e il Verona decidono che, tra abbracci e lacrime, è arrivato il momento di lasciarsi. Juanito, però, lontano dalle sfide non riesce proprio a starci e decide che il suo riposo durerà solo metà stagione. La Cremonese infatti ha pescato il jolly dagli svincolati e l’ha tesserato. Magari in metà stagione non farà vagonate di goal, ma uno come lui, in serie B può dare una grossa mano ai grigio-rossi ora stabili al settimo posto, ma a soli cinque punti dalla prima.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy