Palermo ha in…Coronado il re – In bicicletta in serie A?

Palermo ha in…Coronado il re – In bicicletta in serie A?

Palermo ha un nuovo re. Il brasiliano Igor Coronado, autore di una tripletta, nonché “nipotino” di Vito Chimenti. La sua “bicicletta” ha un marchio di fabbrica importante a Palermo…

di Redazione Il Posticipo

Una tripletta, la prima della stagione, per spazzare via il Capri e trascinare il Palermo in zona serie A. Igor Coronado è il …re del capoluogo siciliano. Un calciatore di categoria superiore che richiama alla memoria dei tifosi rosanero un altro sudamericano niente male passato da queste parti Paulo Dybala. E, soprattutto, Vito Chimenti.

In serie A…in bicicletta

Il talento è sbocciato tardino: venticinque anni. Il ragazzo però diverte ed esalta i tifosi con la specialità della casa. La “bicicletta”: per i pochi che non conoscessero il termine tecnico, trattasi dell’abilità di alzare il pallone col tacco da dietro per superare l’avversario con un pallonetto. Un gesto tecnico da giocoliere, quasi bambinesco, da calcio nel cortile dove (alzi la mano chi non ci ha mai provato) la padronanza del movimento era direttamente proporzionale al rispetto e all’ammirazione di coetanei e coetanee. In campo, quello vero, professionistico, molti non riescono neanche a pensarla. Lui, invece, ci dribbla gli avversari. Coraggio o follia? Né l’uno né l’altra. Semplicemente sana voglia di divertirsi, per il gusto di farlo. Coronado scarica così la tensione accumulata in settimana. Arriva particolarmente carico al match e decide di sciogliere così la tensione. Alimentando, però, quella dei difensori avversari, ormai terrorizzati di fronte a questo fromboliere che oltre a dispensare assist, ha trovato anche la via del gol. Quanto basta, per arrivare in A passeggiando in…bicicletta.

Un precedente illustre: il “brevetto” Chimenti

I tifosi del Palermo si sono lustrati gli occhi con Coronado, ma sicuramente i fan con qualche anno in più ricorderanno un altro calciatore capace di stupire con lo stesso gesto. Vito Chimenti, calciatore anni ’70, nonché zio del popolarissimo “Zucchina” Antonio, oggi preparatore atletico dei portieri della Nazionale. Coronado, insomma, non si è inventato nulla perché l’idea è “brevettata” sul campo da Vito, uno che ha scritto la storia del Palermo sfiorando la promozione in serie A e la vittoria in Coppa Italia. I rosanero edizione 1978-79 arrivarono in finale del trofeo affrontando la Juventus e portandosi perfino in vantaggio. Gol proprio di Chimenti dopo sessanta secondi di gioco. I bianconeri poi subirono l’onta della “bicicletta”. Un regalo poco gradito. Morini si prese cura di Chimenti, poi ci pensò Cabrini ad “accompagnarlo” fuori dal campo… Ma la leggenda è rimasta. E ora ha un nuovo interprete.

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