Rivera: «Grazie ad Astori, il calcio ha riscoperto la sua umanità»

Rivera: «Grazie ad Astori, il calcio ha riscoperto la sua umanità»

Un caffè…con Gianni Rivera. Prima di Roma-Torino, incontriamo il Golden Boy e si parla di calcio a tutto tondo. Dalla Champions alla Nazionale, con un toccante pensiero su Astori.

di Luigi Pellicone

Un caffè…con Gianni Rivera. Chicchi di calcio. A qualche ora da Roma-Torino,un tardo pomeriggio che sa di antipasto di primavera: al bar del Tennis del Foro Italico, c’è tempo di un caffè e avere l’illustre compagnia del  “Golden Boy”. E anche se è passato qualche anno, la gentilezza è immutata. Cosi come la disponibilità. Si parla di tutto. E Rivera, con il consueto garbo, analizza l’attualità.

La Juventus potrebbe vincere la Champions

Una Champions che ha premiato la Juventus . I bianconeri sembrano invincibili. Possono vincerla?
La Juventus ha giocato bene, punta giustamente anche questa volta a vincere la coppa. Potrebbe farcela, visto cosa è successo in Inghilterra? Significa che ci credono.

Il Milan invece ha sofferto un po’. Se l’aspettava?
Era prevedibile. Era una partita difficile. Il Milan stava bene, ma l’Arsenal era una squadra di cui diffidare sempre. Purtroppo ha perso in casa la situazione si è complicata, anche se nel calcio tutto è possibile.

L’effetto Gattuso si è sentito. Ma bastano i giovani o serve altro?
Serve una squadra completa. In tutti i ruoli. Per fortuna ci sono dei giocatori giovani, ma non è sufficiente. Serve una squadra con calciatori di livello esperti e competitivi in tutti i ruoli.

Il Napoli non ha rinunciato all’Europa League

Crede che il Napoli si sia davvero “chiamato fuori” dalle coppe per puntare tutto sul campionato?
Il Napoli non credo abbia scelto o rinunciato. Credo siano dispiaciuti anche loro di cosa sia successo a Lipsia. Non esiste favorita per la lotta scudetto. Se la giocherà sino alla fine, servirà attendere lo scontro diretto per avere le idee più chiare.

Inter e Roma sono le “deluse”. E anche Lazio in calo…
Sono troppo lontano da certe situazioni per giudicare. Di certo qualcosa non è andato come sperato. Bisognerebbe essere all’interno dei rispettivi ambienti per capire cosa sia realmente accaduto o stia ancora accadendo.

La Nazionale deve ripartire con serenità e serietà

Caso Astori. In considerazione del dramma, è stato giusto fermarsi?
Una scelta importante, non tanto per il valore per il giocatore, comunque di grande livello, ma perchè ogni tanto il calcio riscopre il valore dei sentimenti, e si riscopre umano. Al netto della competizione esasperata. Il calcio e lo sport in genere sono sempre stati abituati a questi gesti.

Italia senza mondiali…
Dovremo farne a meno. È successo talmente tanto tempo fa che ce ne siamo dimenticati. Ne prendiamo atto adesso occorre ripartire con grande serenità e serietà.

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