Piscedda: “Lazio, gioca come sai, la pressione è sulla Juve”

Piscedda: “Lazio, gioca come sai, la pressione è sulla Juve”

Massimo Piscedda “gioca” Lazio-Juventus, più decisiva, evidentemente, per i bianconeri, che non possono perdere terreno in ottica campionato.

di Luigi Pellicone

Lazio-Juventus è una partita molto particolare per i biancocelesti. Un esame di maturità dopo il primo obiettivo stagionale fallito. La squadra di Allegri, impegnatissima nella rincorsa al Napoli, non può ripetere il passo falso dell’andata, quando la Lazio giocò una partita quasi perfetta e portò a casa i tre punti. Più che un’altra Lazio, era una Juventus profondamente diversa. Massimo Piscedda ci accompagna fra le pieghe del vero big match della giornata che può riaprire la lotta per il terzo posto o dare una spallata forse decisiva alle ambizioni scudetto bianconere.

La Lazio ha due risultati su tre

Massimo Piscedda, come vive Lazio-Juventus?

Con serenità. La Lazio deve giocare come sa. Ha meno pressione rispetto ai bianconeri, che sono costretti a vincere. Inzaghi ha due risultati su tre, potendo contare anche sugli altri scontri diretti. Allegri invece non ha scelta. Se vuole superare o restare in scia al Napoli può solo vincere.

Luis o Felipe?

Ancora dubbi di formazione: Felipe Anderson o Luis Alberto?

Due giocatori molto differenti. Da un punto di vista squisitamente tecnico, preferisco Felipe Anderson, anche perché, per gusto personale, mi piacciono molto le ali. Lo spagnolo però è altrettanto decisivo nel gioco, anche se sembra soffrire un po’ la concorrenza. Luis è comunque una risorsa fondamentale. Un giocatore riscoperto dopo averlo spostato da esterno sinistro al centro.

Il dualismo è nocivo?

Assolutamente no. Credo che una grande squadra, per definirsi tale, debba vivere sulla concorrenza fra grandi campioni. Basta prendere esempio proprio dalla Juventus. Per un posto, sgomitano in tre quasi in ogni reparto.

Milinkovic, uomo chiave. Si è parlato di una possibile cessione. Si farà?

Beh sono cifre importanti. 200 milioni sono tantissimi soldi. Credo che anche se arrivasse, un’offerta da 100 milioni possa essere sufficiente per portarlo via. È il mercato.

Terzo posto ed Europa League

La Lazio se vince può ipotecare il terzo posto?

Sicuramente compierebbe un passo in avanti. Più realisticamente, ritengo che la lotta sia ancora lunga e coinvolga anche Inter e Roma. Anche se il Milan è in ripresa è ancora staccato. Certo, se continuano ad andare così piano è un vantaggio per Gattuso e la Lazio.

L’anno prossimo sarà probabilmente Champions. E in Europa League dove può arrivare?

Il sorteggio è stato favorevole. E gli incroci anche. Credo che se la Laizo supererà la Dinamo Kiev possano aprirsi prospettive interessanti. Non so se può vincerla, ma di certo può dire la sua. Intanto si affacci ai quarti, poi si vedrà. Certo, vi sono squadre che sembrano più esperte e attrezzate, però mai dire mai.

 

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