Giannini: «Fiducia a Di Biagio, gli ex giocatori devono insegnare calcio»

Giannini: «Fiducia a Di Biagio, gli ex giocatori devono insegnare calcio»

Giuseppe Giannini analizza il momento del calcio italiano e le prospettive azzurre. E “conferma” Gigi Di Biagio come commissario tecnico.

di Luigi Pellicone

«Gigi Di Biagio merita la Nazionale». Pensieri e parole di Giuseppe Giannini. Lo abbiamo incontrato in occasione della presentazione del libro “In viaggio con la tribù del calcio”. L’ex capitano e bandiera della Roma è fra i protagonisti del volume scritto dal “nostro” Marco Piccari. E, a proposito di viaggi, c’è un biglietto rimasto nel cassetto, assieme ai sogni di gloria. Il volo è per Mosca. L’Italia, l’assente più illustre e ingiustificata. E fra un aneddoto su Italia ’90 («Erano notti magiche per Schillaci, avrebbe segnato anche a occhi chiusi e da rimessa laterale. Con l’Uruguay segna un gol irripetibile e proprio con l’Argentina lo fa di stinco») e l’attualità, Giuseppe Giannini analizza il momento attraversato dal calcio italiano. Con la certezza che ce ne siano stati di migliori. Si parla di tribù del calcio e di viaggi, ma la nazionale azzurra non farà il più importante e sarà assente in Russia… Paghiamo un momento particolare. Servono ottimismo, positività e soprattutto fiducia verso chi si sta giocando carte importanti per la propria carriera. Al netto del risultato con l’Argentina, aspetterei prima di sentenziare. Buffon

«Spazio ai giovani, sta agli ex giocatori insegnare calcio»

Come si esce da questa situazione? Spazio alla gioventù o all’esperienza? Dipende un po’ dalle idee dell’allenatore e dai progetti dello staff e della Federazione. In Italia si pretende tutto e subito, sarebbe opportuno lavorare in un’ottica diversa. Partendo dai dilettanti e ricollocando al centro del progetto i giocatori e la tecnica, prima di corsa, fisicità e tattica. Vi sono tanti calciatori che possono essere utilizzati sui campi per trasmettere il proprio sapere. Meglio chi ha giocato a calcio che un allenatore dopolavorista e un’organizzazione approssimativa. Quanto tempo occorre all’Italia per tornare ai propri livelli? Intanto bisogna dare spazio ai giovani e concedergli anche la possibilità di sbagliare. E poi mi auguro al più presto di rivedere quelle nazionali che hanno fatto gioire gli italiani. di biagio nazionale

«Di Biagio può essere CT e ha un vantaggio: conosce i giovani»

Di Biagio CT ad interim o da considerare come prossimo selezionatore? Personalmente, gli darei la possibilità di giocarsi la carta più importante della sua carriera. Conosce benissimo tutti i giovani che sono passati dall’Under-21, li ha lanciati lui e ha dunque un vantaggio rispetto agli altri. Se si deve ripartire dai giovani, dunque, ha senso lasciarlo in panchina? Sì, ma dipende dalle idee, dai programmi e dalle intenzioni di Costacurta e degli altri. Vediamo, aspettiamo, ma io sono fiducioso. I nomi caldi sono quattro, però in questo momento darei la panchina a Di Biagio.

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