Fabio Conti: “2017 senza medaglie? Ci manca poco per tornare sul podio”

Fabio Conti: “2017 senza medaglie? Ci manca poco per tornare sul podio”

Un 2017 avaro di soddisfazioni per il Setterosa, sconfitto nei quarti dalla Russia al Mondiale, giusto ad un passo dalla zona medaglia. Ma il Ct Conti pensa già al futuro.

di Luigi Pellicone

Fabio Conti, CT del Setterosa, alla vigilia della “palla in acqua” del campionato femminile di pallanuoto, analizza una stagione che è stata piuttosto avara di medaglie e soddisfazioni. Il sesto posto ai Mondiali di Budapest ha un po’ deluso le attese. Dopo l’argento olimpico di Rio 2016, in cui le azzurre hanno perso contro una corrazzata a stelle e strisce, le ragazze in Ungheria sognavano di salire sul gradino più alto del podio. Ma la rassegna iridata è terminata troppo presto, dato che il Setterosa è stato sconfitto per 8-9 dalla Russia ai quarti di finale. Un risultato che lascia l’amaro in bocca. Conti, però, non si scompone e, guardando al passato, pensa già al futuro: il triennio che porterà le ragazze della pallanuoto italiana ai giochi Olimpici di Tokyo 2020.

Intervista a Fabio Conti

Conti, come si vive una stagione senza medaglie?
Un’annata senza senza medaglie non è per forza negativa. Il sesto posto di Budapest è figlio del primo tempo del quarto di finale. Le analisi vanno effettuate anche al di là dei risultati. E la vasca ci ha lasciato in eredità due certezze: la nazionale è comunque competitiva. E a volte il risultato si lega agli episodi.

L’immediato futuro si chiama Europa Cup?
Una competizione che potrà servire soprattutto ad accumulare minutaggio e migliorare la condizione atletica in vista degli impegni estivi. Di certo, sarà un’occasione per valutare il ricambio generazionale. La ritengo una competizione di livello sperimentale assolutamente interessante e utile per valutare i nuovi innesti.

Quali sono le prospettive future del Setterosa? Tokyo 2020 non è poi così lontana…
Più che di prospettive parlerei di aspettative. Dobbiamo innanzitutto centrare la qualificazione e l’impresa non è impossibile. Bisogna macinare chilometri in vasca, trascorrere più tempo possibile insieme per costruire qualcosa di positivo. Del resto, ci manca davvero poco per tornare dove ci compete…

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