Bellinazzo: “Mediapro, adesso serve un accordo. E non solo con Sky e Mediaset”

Bellinazzo: “Mediapro, adesso serve un accordo. E non solo con Sky e Mediaset”

Marco Bellinazzo analizza gli scenari relativi all’ok dell’Antitrust a Mediapro, che adesso è libera di vendere i diritti audiovisivi sul mercato.

di Luigi Pellicone

Mediapro,è svolta. Via libera dall’Antitrust per l’assegnazione dei diritti audiovisivi per il territorio italiano. Il Garante ha deliberato la conformità dei criteri adottati nella procedura e alle disposizioni del Decreto Melandri e Mediaprò potrà “svolgere un’attività di intermediazione di diritti audiovisivi, rivendendo i diritti ad altri soggetti con modalità eque, trasparenti e non discriminatorie”. Tradotto dal burocratese, potrà vendere al miglior offerente i diritti acquisiti. A chi e come? Ne abbiamo parlato con Marco Bellinazzo.

Mediapro ha corso un rischio di impresa calcolato

Mediapro ha dunque via libera. Adesso con quali interlocutori si confronterà?

Sicuramente con le due piattaforme: satellitari e digitali. Sono le uniche due finestre aperte sul mondo della trasmissione televisiva e già pronte a trasmettere le partite. Certo, resta da trovare un accordo.

Per quale motivo dovrebbero comprare i diritti TV a una cifra più alta di prima?

Un’impresa si assume anche dei rischi. In questo senso quello di Mediapro appare calcolato. Gli spagnoli sono pronti ad ascoltare offerte e comunque non si limiteranno a trattare solo solo con le emtittenti tv. Gli altri ricavi possono arrivare attraverso altri canali. In particolare quelli relativi alle telecomunicazioni e ai colossi del web.

Il canale della Serie A arriverà dal prossimo triennio

Infront ha raggiunto il suo obiettivo. Manca solo il canale serie A…

A prescindere da Infront, ritengo che sia un obiettivo della Lega anche cambiasse l’Advisor. È uno strumento che farà parte del futuro, ma non immediato. Ritengo che questa soluzione, quella del canale della Lega Calcio, sarà adottata nel prossimo triennio, a partire dalla stagione 2021-2022.

Ultima ipotesi: Mediapro non può essere broadcaster. Questa situazione può portare a un ritiro dell’offerta?

È uno scenario che mi sento di escludere. Mediapro ha partecipato a un bando che prevedeva il ruolo di intermediario e l’ha vinto. Anche perché qualora scegliesse di non onorare l’impegno, andrebbe incontro ad azioni penali.

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