Russia 2018, Brasile e Neymar über Alles

Russia 2018, Brasile e Neymar über Alles

Di Stefano Impallomeni. Finalmente si comincia. L’Italia non ci sarà, ma le sorprese non mancheranno. Anche se all’orizzonte sembra stagliarsi una superfavorita, con molto da farsi perdonare dopo quattro anni…

di Stefano Impallomeni

Dalla Russia con amore, furore e si spera con tanto spettacolo. Finalmente, si comincia con uno degli eventi più seguiti al mondo. Un’infinità di sfide, di duelli, fino all’atto conclusivo in cui si deciderà il campione. La Germania sogna una storica doppietta, il Brasile il sesto titolo, Argentina e Spagna tallonano da vicino le grandi favorite. Sarà un mondiale aperto ad ogni soluzione, in cui le sorprese, vedrete, non mancheranno. Mancheremo, invece, noi. Senza Italia non sarà lo stesso. Colpa dell’eliminazione con la Svezia, lo scivolone imperdonabile ed evitabile. Al netto dei processi, delle polemiche e di una questione generazionale da sostenere, dovevamo e potevamo fare di più. Ma andiamo oltre e scopriamo chi ci potrà alleviare le ferite, trascinandoci all’interno di un’onda emotiva che al momento ancora ci sfiora leggermente.

IL BRASILE… – Tante squadre si contenderanno il titolo. Le conosciamo a fondo, qualcuna anche di più delle altre. Eppure, in questo gioco dei pronostici cerchiamo di sbilanciarci. Col senno di poi è sempre più facile e allora tiriamo fuori il primo nome che appare scontato, anche se non sarà così certo. Il Brasile avrà soltanto difficoltà nel saper gestire una delle rose più complete. La nazionale di Tite, allenatore capace e pragmatico, ha un’identità precisa. Il suo calcio è completo, di lotta e di governo. Casemiro e Neymar. Paulinho e Gabriel Jesus. Alisson e Firmino. Il CT ha giocatori che si compensano. Ha in mano equilibrio e un enorme talento. Se Tite non sbaglierà soluzioni, se controllerà l’ansia, il Brasile vincerà il mondiale. Quel mondiale buttato via l’8 luglio di 4 anni fa. Il Mineirazo, il 7-1 subito dalla Germania, l’umiliazione di un’intera nazione. Si ricomincerà da quel gol segnato da Oscar al novantesimo, il più inutile e vergognoso della storia della Seleçao. Si ripartirà da quella semifinale persa senza dignità e senza Neymar, che sarà il vero protagonista di questo mondiale.

…E NEYMAR – L’asso del PSG, in odore di Real, è carico al punto giusto. Ha superato bene l’infortunio, ha giocato poco e ha una squadra che lo può far entrare nei miti di sempre. Dopo Pelé, Ronaldo e Romario può iscriversi anche lui alla storia di ogni epoca. Messi e Cristiano Ronaldo sono in agguato, ma non sembrano avere il sostegno tecnico delle rispettive squadre. Ecco perché il Brasile e Neymar saranno i protagonisti designati. Nel calcio, si dice, può succedere di tutto. È vero, ma se il Brasile si farà sfuggire questa occasione sarà per colpa propria e non per merito degli avversari. Tite lo sa. Neymar anche. Tutti ‘brasileri’ molto europei, che sanno interpretare bene le partite e sanno fare bene entrambe le fasi del gioco. Un calcio verticale, molto veloce e di rottura in mezzo al campo. Questo è il nuovo Brasile di Tite. Un Brasile ribaltato in 4 anni, che sa segnare tanto e subire poco. Neymar favorito su Messi e Cristiano Ronaldo, dunque. Brasile über Alles… La storia concede sempre una doppia occasione. Ed è il momento di sfruttarla, a distanza di 4 anni, da quell’incubo mai totalmente scomparso. La Germania, e non solo, è avvisata. Il Brasile farà sul serio, fino in fondo.

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