Grand Hotel Italia

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Di Stefano Impallomeni. I numeri certificano una superiorità che la Juventus ha dimostrato, seppur con un po’ di fatica. Al Napoli è mancata l’abitudine alle alte quote. Lazio e Inter si giocano l’Europa, mentre in coda occhio ai colpi di scena.

di Stefano Impallomeni

Nel podio dei vincenti non poteva mancare il nome di Allegri, che con cinque scudetti in carriera raggiunge Lippi e Capello, ed è a meno due da Trapattoni leader assoluto di questa speciale classifica dei tricolori. Ma c’è di più, perché Allegri con 4 titoli consecutivi eguaglia Carcano, allenatore juventino negli anni 30 e la Vecchia Signora diventa la prima squadra nei maggiori campionati europei a vincere per 4 anni di fila scudetto e Coppa nazionale.

NUMERI – Un vero trionfo, insomma, che racconta, al netto di polemiche e veleni, una storia importante in cui i valori sono emersi tra numeri essenziali e anche questa volta unici. Nelle classifiche individuali spicca la coppia del gol Higuain-Dybala che insieme in serie A hanno portato la bellezza di 38 reti. Anche Khedira ha fatto più che bene in questo senso con 9 centri, ma la differenza vera è nell’assistenza di Pjanic e Douglas Costa. Il primo è il calciatore che ha compiuto senza dubbio il salto di qualità definitivo. È stato la guida di Allegri in campo, secondo soltanto a Higuain per minuti giocati, secondo soltanto a Douglas Costa (12) negli assist (8), ma primo negli intercetti, nei passaggi riusciti e nelle occasioni create. Pjanic, dunque, straordinario anche nei tackle: solo Alex Sandro, Matuidi e Mandzukic hanno fatto meglio di lui. Di Douglas Costa inutile aggiungere altro. Il brasiliano vola e accelera come un razzo. È stato l’uomo decisivo del finale di stagione.

HOTEL – Il resto è stato un coro di prestazioni convincenti, nonostante la pressione e il degno antagonismo di un Napoli arresosi in Hotel a Firenze, dopo la notte turbolenta di San Siro in cui la Juventus è resuscitata nei minuti finali dell’incontro. Curiosa l’analisi di Sarri, secondo il quale il Napoli avrebbe perso già in Hotel prima della sfida con la Viola. L’allenatore del Napoli ha forse esagerato, ma crediamo abbia rivelato soltanto quel che un po’ tutti pensavano. L’aver giocato dopo la Juve (14 volte su 16) per tante volte ha logorato parecchio una squadra non abituata a questo tipo di tensioni. Detto questo, non crediamo che sia colpa di una contemporaneità mancata. Al Napoli, in ogni caso, sembra sia mancato il tempo di capire come superare la Juventus. Sarri è stato un degno antagonista come il suo Napoli, mentre la Juventus ha dimostrato con più fatica del solito una superiorità nel momento in cui serviva averla.

LE ALTRE – Dietro, la Roma deve ancora sapere se sarà terza o quarta, ma sa sicuramente che giocherà la prossima Champions League. Non come nel caso di Lazio e Inter, che si giocheranno, come avevamo scritto settimane fa, l’accesso alla maggiore competizione europea in uno scontro diretto da brividi. Alla squadra di Inzaghi basterà non perdere. Per il gioco espresso e per i tanti gol segnati (miglior attacco del torneo) la Lazio meriterebbe il pass europeo. Sarà la sfida anche dei migliori bomber. Probabile il rientro di Immobile, che se la vedrà con Icardi. Con Immobile in campo, Lazio favorita. In coda vincono quasi tutte, un po’ a sorpresa. Cagliari e Crotone sembrano le indiziate maggiori per raggiungere in B il Verona e il Benevento, ma attenzione ai colpi di scena. Perché in questo campionato è davvero successo di tutto in campo e molto poco nelle vigilie in Hotel prima delle partite. Lassù, da ultimo, ha ragione Sarri. Ha vinto la più potente, cioè la più forte.

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