Gol da antologia in attesa di CR7

Gol da antologia in attesa di CR7

Di Stefano Impallomeni. È stata una prima giornata segnata dagli assoli, dai grandi gesti tecnici più che dalle novità tattiche. L’arrivo di CR7 ha stimolato un po’ tutti. Nessuno vuole sfigurare di fronte al più bravo. Anche se lassù la sensazione è che solo la Juve possa essere l’anti-Juve.

di Stefano Impallomeni

L’Inter cade a Reggio Emilia, senza gioco e con poche idee. Lautaro Martinez non conferma il sontuoso precampionato, Icardi è spesso isolato e Miranda commette l’ingenuità fatale nell’episodio che decide la partita. Berardi, interista e in passato oggetto dei desideri di mercato nerazzurro, sancisce dagli undici metri la vittoria del Sassuolo che è la vera sorpresa della giornata. Il primo atto del campionato è di livello e spasmodico. CR7 non segna, ma nella vittoria della Juve a Verona contro il Chievo invia un messaggio chiaro. Il portoghese è già dentro i nostri confini, in attesa di marcare la propria riserva di caccia.

CR7 E LA JUVENTUS – La reazione di CR7 nella rimonta vincente della squadra di Allegri ha connotati importanti. C’è un adattamento significativo del portoghese. Non è la Juve che va incontro a lui, ma l’esatto contrario. Inizia da centravanti, forse non proprio il suo ruolo naturale, poi meglio da esterno nella seconda parte, dove sa indirizzare il suo talento infinito che è un mix inarrivabile di atletismo, potenza e tecnica. Allegri gli ha scelto come partner Dybala prima e Mandzukic poi, cerimonieri ancora da valutare. L’impressione è che CR7 abbia bisogno di un Benzema davanti, un calciatore tecnico e abile nel fraseggio. La Juve non è il Real, ma un Dybala centravanti gli potrebbe essere maggiormente di aiuto.

LE RIVALI – L’effetto Ronaldo, in ogni caso, ha scatenato la concorrenza, che ha avuto in Napoli e Roma due degne antagoniste. Ancelotti non sbaglia mai la prima. Hamsik alla Jorginho piace. Milik c’è e Insigne fa capitolare la Lazio con un grande gol. Il Napoli è sembrato ancora una creatura di Sarri, ma a tratti si vede la mano del nuovo allenatore. È una squadra che potrebbe non rubare l’occhio ma avere maggiore equilibrio. La Lazio è stata frizzante soltanto nella prima parte dell’incontro, in cui ha deluso Milinkovic-Savic. Il serbo è sembrato fuori partita. Le voci di mercato lo hanno disturbato. Mai visto così assente. La Roma non è ancora al top. Pastore non è ancora al massimo. L’argentino ha tocco, ma non ancora il ritmo che serve per essere se stesso. Di Francesco scopre Kluivert. L’olandesino crea dal nulla, con la sfacciataggine della gioventù, un gol che è il capolavoro della prima giornata. Dzeko al volo di piatto segna e mata un Toro combattivo fino all’ultimo con un colpo di biliardo da applausi.

GRANDI GOL – È stata una prima giornata segnata dagli assoli, dai grandi gesti tecnici più che dalle novità tattiche. Kurtic, Inglese, Immobile, Insigne e Dzeko realizzano reti straordinarie. L’arrivo di CR7 ha stimolato un po’ tutti. Nessuno vuole sfigurare di fronte al più bravo. È una partenza bella e intensa. Speriamo che sia sempre così. Gol bellissimi, emozioni e incertezza. Anche se lassù la sensazione è che solo la Juve possa essere l’anti-Juve.

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