Già Inter…rotta la linea scudetto

Già Inter…rotta la linea scudetto

Di Stefano Impallomeni. Ferraris e Tomovic da applausi. La tragedia di Genova e Astori nel cuore. Spal in testa con gol da antologia. Portieri horror. Juve e Napoli è ancora testa a testa, ma CR7 non segna, perché?

di Stefano Impallomeni

La notizia lassù è che la Spal domina con Juventus e Napoli. La squadra emiliana fa le cose Semplici e vince i derby con Bologna e Parma grazie a due reti straordinarie di Kurtic e Antenucci. Due gesti bellissimi, come quelli dei tifosi del Genoa che ricordano al minuto numero 43 le vittime della tragedia del 14 agosto scorso o come quello di Tomovic che segna e ricorda Astori nella sconfitta del Chievo contro la Fiorentina, che cala la vittoria più larga (6-1) della seconda giornata.

IL NAPOLI C’È, CR7 A SECCO – Gesti e rimonte da segnalare. Come quella del Napoli che, sorpreso da un buon Milan, spegne ogni possibile perplessità. Ancelotti dimostra la sua caratura. Questo Napoli ha carattere e determinazione. Zielinski è il nuovo Hamsik. Mertens decide anche entrando dalla panchina. Il Napoli infila la seconda rimonta consecutiva battendo Lazio e Milan. Vetta condivisa con la solita Juventus che regola senza brillare una Lazio didattica e poco propositiva, in cui Milinkovic Savic resta l’enigma più vistoso. Il serbo non incide e appare distante dalla partita. Cristiano Ronaldo non segna. Ed è questa la notizia. Il portoghese per ora invia messaggi rassicuranti su Instagram. Lavora sodo per le prossime partite in attesa di uno squillo. Non è preoccupante il fatto che non abbia già griffato da par suo, ma non è una cosa normale che non lo abbia già fatto. CR7 non può essere relegato a “gregario”.

IL PORTOGHESE DEVE SEGNARE – Sì, va bene la partecipazione al gioco e il senso del gruppo, ma è evidente che debba essere lui il leader tecnico e realizzativo dei bianconeri. Allegri quest’anno avrà una missione ulteriore: far rendere CR7 per quello che è e non per quello che lui vorrebbe che fosseÈ questo il vero ostacolo nella nuova amministrazione della Juventus. Vincere facendo giocar bene CR7, che non si deve abituare a niente e deve essere messo in condizione di fare le sue giocate, di essere se stesso. Uno come lui non può non segnare e se non segna saranno nervosismi fastidiosi. Scegliere un suo partner fisso sarebbe di grande aiuto. Dybala sembra essere l’ideale.

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INTER ACERBA – Il resto della concorrenza è già in affanno. Il Toro di Mazzarri fa il verso al Napoli di Ancelotti. Rimonta all’Inter, che si spegne nella ripresa. Icardi non buca e in questo modo di giocare rischia di non essere più il bomber prolifico degli anni precedenti. È un’Inter ancora acerba, discontinua e poco reattiva. Non è questione di moduli e di condizione fisica. Manca una bussola in mediana. Il rientro di Nainggolan potrebbe essere un buon segnale per definire una squadra più muscolare. Sembra essere il destino di questa squadra che non ha il palleggio, per ora, che serve per variare i temi della partita. In difesa Skriniar e De Vrij non sono una coppia affidabile. Hanno movimenti simili e qui si dovrà decidere come giocare e con chi. Difesa a tre o a quattro, un bel dilemma da risolvere.

MILAN, ROMA E…PORTIERI – Il Milan bene, ma alla prima difficoltà sparisce. Donnarumma non è più sicuro e psicologicamente provato. Che giochi a San Siro o altrove piovono fischi. Sui gol di Zielinski non è sembrato attento. È stata una giornataccia per i portieri. Handanovic fa peggio, Ospina non convince, Gomis fa tremare la sua difesa. Si rivede Scuffet, che non sfigura. Siamo nelle mani di un campionato interessante. Manca la Roma all’appello. Se la vedrà contro l’Atalanta. In casa lo scorso anno tante delusioni in campionato dove ha conquistato 35 punti sui 77 totali, perdendo ben 6 volte. Strootman saluta la Capitale. A Roma l‘olandese ha avuto più calvari che partite giocate. Il Marsiglia di Garcia la sua nuova casa. In bocca al lupo.

NERAZZURRI IN RITARDO – È presto per capire cosa accadrà, quale sarà il duello o il triello, ma Juventus e Napoli vanno forte e spingono come un anno fa. L’Inter è già a -5. È questo il dato inconfutabile di questo inizio di stagione. Il ritardo in classifica dei nerazzurri è già grave, mentre la Spal con due reti favolose è a punteggio pieno. Il calcio, almeno alle prime battute, è bello anche per questo.

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