CR7, la nuova sigla della Serie A

CR7, la nuova sigla della Serie A

Di Stefano Impallomeni. Questa volta la realtà ha davvero superato la fantasia. E CR7 non sarà soltanto il colpo della Juventus, ma soprattutto del nostro campionato, che grazie a lui tornerà ad essere una Lega più rispettata nel mondo.

di Stefano Impallomeni

Più sale e più pepe. Aurelio De Laurentiis lo accoglie così su Twitter. Con poche e significative parole, che assomigliano tanto a un titolo di un film, il numero uno del Napoli dà il suo benvenuto al Fenomeno. ADL, insomma, non sembra preoccupato di CR7. Sigle diverse, ruoli diversi e nuovi duelli, chissà quanto mediatici. La Juve sembra ancora più “prima” del solito, ma  prepariamoci a una stagione scoppiettante dove con ogni probabilità, ogni giorno, in primo piano ci sarà lui, il fenomeno di Funchal, che tutto sfida e tante volte prende, sapendo bene come triturare record ed avversari. Questa volta la realtà ha davvero superato la fantasia.

CAPOLAVORO – Nessuno ci credeva, ma 5 anni fa Agnelli lo aveva detto. Il colpo della Juventus è stato gigantesco, portato a casa senza un fiato e senza istinto. Operazione economica eccellente. “Solo” 100 milioni di euro per il fenomeno che con Messi detiene il carisma del calcio mondiale. Dopo aver strappato Pjanic alla Roma e Higuain al Napoli, Andrea Agnelli ha saputo conquistare anche Madrid. Un vero capolavoro, IL capolavoro. Con CR7 migliorerà non soltanto la squadra, ma ne trarrà beneficio anche la cassa bianconera, che negli anni non solo ammortizzerà la spesa, ma ci guadagnerà. Grazie a Ronaldo, infatti, saranno incalcolabili gli introiti che giungeranno da sponsorizzazioni varie, merchandising e via dicendo.

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GARANZIA – Eppure c’è qualcuno che non si fida, perché non convince l’età avanzata del portoghese. Legittimo avanzare dei dubbi. 33 anni sono troppi – hanno detto – non sarà più il CR7 di una volta. A mio parere è un po’ difficile che ciò avvenga, per tre semplici motivi: il calciatore è un competitivo nato, è un grande professionista maniacale che cura il suo fisico come un Buddha e biologicamente dimostra di avere al massimo 27-28 anni. Tutto nella norma dell’eccezione, quindi. Cristiano, in questo senso, è una garanzia tecnica. Non solo un nuovo asset societario, ma guai a mandarlo in panchina o a sostituirlo. La sua gestione, la gestione della sua personalità sarà fondamentale affinché le cose vadano per il verso giusto.

NESSUNO COME LUI – L’apertura su tutti i quotidiani è stata planetaria. Il titolo di Marca, forse, il più bello e significativo. 451 palloni, come i suoi gol madridisti e il titolo: Non ce ne sarà più uno come lui. CR7 è stato e sarà il numero uno della storia del Real. In 9 stagioni ha fatto meglio di tutti e più gol di tutti. Più di Raul (16 stagioni) e più di Di Stefano (11 stagioni). Il suo arrivo in Italia non potrà che essere positivo. La Serie A sarà diversa e più ricca. Cristiano Ronaldo porterà benefici economici a tutte le squadre, ad ogni club italiano. Cambierà il potere di acquisto di ognuno, ci saranno più margini di trattativa per convincere campioni titubanti, cambierà la volontà anche di quei calciatori che ora snobbano il nostro calcio e che non vogliono venire. Da oggi in poi sarà quasi tutto nuovo, perlomeno più curioso. Il nostro campionato subirà un aumento di popolarità imprevisto. Tutti sanno che CR7 giocherà in Italia e non sarà un dettaglio da poco.

SFIDA – Il Napoli se ne farà una ragione, magari rilevando dal Real un altro galattico come Benzema. Altri potranno far leva su sfide parallele, creative, almeno sul mercato, sebbene più sostenibili rispetto a questa operazione che ha portato CR7 a Torino. Il portoghese non sarà soltanto un riferimento economico, ma la stella attrattiva, capace di calamitare attenzione da parte dei suoi colleghi e di dissolvere scetticismo generico su un movimento in crisi, specialmente dopo la mancata qualificazione al mondiale in corso. La scelta di CR7, in definitiva, è da salutare con soddisfazione. E potrà far del bene sotto ogni punto di vista.

STIMOLO – Il campo poi deciderà se in Italia ci sarà il solito dominio. Di solito, al suo primo anno nel cambio maglia non sempre si vince un campionato. Non è così certo che la Juve vinca ancor prima di giocare.  Sembra che non ci sia concorrenza, ma non sarà del tutto così. Il suo arrivo sarà uno stimolo in più. Sale e pepe, come afferma De Laurentiis, per tutti. Più campioni veri arrivano, meglio è. Lo sbarco del marziano, quindi, è stato ben accolto, sarà rivitalizzante ed elettrizzante. La Serie A acquisirà più charme e interesse, e chissà se i giochi saranno chiusi per superiorità manifesta. Il benvenuto a CR7 da parte del Presidente del Napoli sintetizza un’opinione diffusa. È stato un grande colpo della Juventus, ma sarà un affare per tutti. Cristiano Ronaldo è icona mondiale, vertiginosa, inclusiva, condivisa in tutto il pianeta. Il fenomeno madridista sbarcato alla Juve, dopo aver immortalato ogni record con la maglia del Real, sarà più che mai il testimonial del nostro campionato, impoveritosi negli ultimi anni tra solite minestre e patacche da santificare.

IRRAZIONALITÁ – CR7 ci offrirà tutt’altro, ci riporterà l’essenza, la marca d’autore. Con lui riabbracceremo il senso del calcio, il gesto atletico e tecnico. Il suo arrivo potrebbe essere la rivoluzione di un modo di vedere il calcio, paradossalmente di semplificarlo. Da oltre 15 anni ci siamo inchiodati su dibattiti tattici e allenatori. Non male, ma neanche troppo bene. Possiamo uscire da questo torpore e forse siamo vicini a respirare un’altra aria, a disintossicarci dal glossario degli stop orientati, delle marcature preventive, delle seconde palle e chi più ne ha più ne tolga. Cristiano Ronaldo ci riconsegnerà una centralità incontrovertibile: quella relativa all’irrazionalità del fuoriclasse. Quei fuoriclasse ormai estinti da un po’ di tempo dalle nostre parti. Esistono le eccellenze che vanno rispettate e applaudite. Un colpo tecnico accende una passione diversa, la sa trasmettere più di ogni altra cosa.

SIGLA – Dopo Maradona, Ronaldo e tanti altri campioni del passato, adesso ci sarà lui e con lui torneremo a vedere qualcosa di diverso e di mai visto. Torneremo a scrivere, a fare titoli, a commentare e parlare come neanche minimamente potevamo immaginare. Torneremo a pensare e a riflettere che senza campioni del genere il calcio non potrà mai essere uno spettacolo vero, un evento del tutto compiuto. Ci mancava terribilmente un calciatore di questo livello. Ci mancava una stella polare del genere. Ecco perché CR7 non è stato soltanto il colpo della Juventus, ma soprattutto è e sarà la nuova sigla prestigiosa e orgogliosa della nostra Serie A, che grazie a lui tornerà ad essere una Lega più rispettata nel mondo.

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